the newmediologo

newmedia for human purpose

Archivio per ‘codice internet’ tag

Social Networks: Attiviamo la fase due

with 8 comments

I social networks non sono più una novità..

Tutti noi siamo o cerchiamo di essere onnipresenti in rete, tutti abbiamo ormai talmente tanti profili da non ricordare più come siamo di fronte.. Tutti abbiamo centinaia di amici, di lettori, di commentatori, di lurkers, di detrattori ed antagonisti.. Tutti seguiamo e siamo seguiti da qualcuno in un’orgia di social-voyeurismo-2.0 ma alla fine, di tutto questo cosa ci rimane..?

Ieri Delymyth scriveva qualcosa sull’argomento.. Quando vai a stringere, in tutta questa melassa virtuale su che cosa puoi contare..?

C’è una Internet 1.0 dei bassifondi fatta di Messanger, di nick falsi, di chat, di insulti in maiuscolo, di forums, bannamenti, etc. e c’è una Internet 2.0 dove la gente ci mette faccia, generalità, gusti, reputazione, la contrapposizione tra una rete ombre ed una rete di persone..

Di queste persone sappiamo tutto, seguiamo il lifestream attraverso un intreccio di piattaforme, un mashup di byte e budella, di musica e libri, di immagini, feste, vacanze, scazzi e quanto si possa condividere online, eppure molte di queste persone non le conosciamo e non le conosceremo, non sappiamo se sono alte o basse, solari o sfuggenti, con una voce accattivante o chioccia.. Non lo sappiamo e non lo sapremo eppure anche loro hanno la loro funzione, quella di esserci, quella di occupare comunque un posto nella tua vita come gli amici immaginari che ci si faceva da bambini..

Qualche volta si organizzano BarCamp, eventi, cene, pizze-birre e tutto questo è molto carino ma si faceva anche prima di Internet, ci si chiede quale sia il valore aggiunto della socialità 2.0, in che modo le relazioni stabilite in rete siano qualificate rispetto a quelle instaurate nel mondo esterno..

Un aspetto importante sono le regole sociali del mondo 2.0. Nelle relazioni tenute sui principali aggregatori, sembrano essersi affermate delle regole di comportamento, delle buone maniere come si usava una volta, si bussa prima di entrare in casa altrui e ci si puliscono i piedi, se qualcuno ci viene a visitare rendiamo la visita, evitiamo di parlare a voce alta e sappiamo ascoltare, sappiamo essere gentili anche nella critica e via dicendo.. Sembra che la sfera sociale in rete sia migliore di quella esterna visto che in rete come è facile costruirsi una buona piattaforma relazionale è altrettanto facile sputtanarsi quindi le persone tendono a tenere comunque un comportamento adeguato..

L’essere social dovrebbe estendersi nel mondo esterno e non rimanere in rete, l’essere social dovrebbe poi voler dire riuscire a finalizzare la propria presenza 2.0 in maniera tale che anche questa esca dalla rete per manifestarsi in relazioni amichevoli o professionali nel mondo reale..

Nei social networks come Facebook o MySpace si stabiliscono molte relazioni perlopiù inutili, si cerca di fare amicizia con persone con cui non abbiamo nulla a che fare, si tengono sporadici contatti improntati sul nonsense e solo qualche volta la cosa si proietta al di fuori, ci sono miriadi di Gruppi sugli argomenti più svariati a cui la gente fa in genere solo l’atto di iscriversi e di postare una cosa o due per poi smettere di interessarsene, il risultato è che tutto appare come sospeso e quella che dovrebbe essere una piattaforma sociale ed attiva sembra una palude..

Ci sono però persone che sono già passate alla fase successiva del mezzo social network e che lo usano effettivamente come piattaforma collaborativa in supporto ad iniziative reali nella sfera professionale, il social network Facebook è utilizzato per tenere continuamente in contatto i membri dei gruppi e stimolare la partecipazione alle iniziative e facilitare la conoscenza e le opportunità di business tra i partecipanti..

I Gruppi in Questione sono MilanIn e PPU Professional People in Urbe rispettivamente a Milano e Roma che nascono con la missione di aggregare attori del mondo 2.0 in visione business realizzando così una fase più adulta dell’utilizzo dei social network: ci si contatta, ci si conosce, ci si incontra e magari si decide di lavorare insieme, il tutto facilitato a monte dalla condivisione delle informazioni sulla piattaforma di Facebook.

MilanIn e PPU sono esempi di come la partecipazione ad un social network possa essere improntata alla crescita professionale, come Internet sia un luogo dove presentarsi in trasparenza e collaborare insieme nel mondo esterno nella stessa maniera e con le stesse regole con cui lo si fa in rete..

Personalmente vorrei che le mie prossime iniziative si sviluppassero insieme a persone conosciute in rete, usando strumenti di condivisione 2.0 e collaborando in team, del resto sarebbe inconcepibile che chi è abituato a parlare di innovazione non la usi nella sua attività professionale che viene arricchita ed integrata dall’uso delle piattaforme collaborative e dalla capacità di diffusione della cultura della collaborazione online anche nei confronti della propria clientela..

Sarebbe una maniera di dare un senso alla propria presenza nel social world 2.0 la cui gestione è comunque un lavoro a se stante al punto che ci si potrebbe inventare la professione di ghost-user 2.0 ovvero un professionista che gestisce il social stream per conto terzi, del resto non è una novità visto che probabilmente le celebrità o i politici che hanno un profilo su MySpace o Facebook lo fanno gestire ad altri, ma che questo possa diventare un pacchetto di consulenza professionale vendibile è sicuramente una novità..

Sto esplorando queste possibilità..

Mi piacerebbe sentire altre opinioni..

Share

Make Current

Anche Codice Internet un luogo-fuffa..?

with 3 comments

Portare Internet alle persone ovvero fare in modo che le persone che attualmente non sono collegate ad Internet trovino un motivo per farlo ed una maniera per farlo semplicemente..

Le discussioni astruse sulle dinamiche del web 2.0 non riguardano le persone del mondo esterno, riguardano gli addetti ai lavori e se si rimane a discorsi tra addetti ai lavori non si viene a capo di molto..

I mutamenti dei mercati online non interessano le persone se non a livello di curiosità, alle persone interessa come scaricare i films o la musica, interessa chattare per cuccare, interessa giocare online e quando fanno queste cose tutti si avventurano senza preservativi di sorta e senza nessun impedimento tecnico, segno che la fame aguzza l’ingegno..

Codice Internet dovrebbe essere uno strumento di didattica che finalizzi l’uso di Internet alla crescita culturale e sociale delle persone e delle maniere di relazionarsi attraverso la rete, Codice Internet potrebbe promuovere l’uso nella società delle stesse regole che governano la rete ovvero la neutralità, la democrazia, il pluralismo, il rispetto reciproco, il rispetto dell’ordine sociale dei luoghi virtuali, la centralità delle persone nell’ambito della rete..

La parola d’ordine è condivisione, ma di che cosa.? Oggi tutti voglio condividere attraverso i social networks, il file sharing, i blog, i siti web.. Oggi le maniere di condividere qualcosa in rete sono praticamente infinite ma che cosa mai condivide con tanta frenesia la gente..?

Flick ha sostituito le orribili bustone piene di stampe di foto 10×15 una più brutta dell’altra con grande risparmio economico e beneficio per l’ambiente, YouTube è ormai la vetrina del mondo che mostra il meglio ed il peggio che il mondo ha prodotto mentre MySpace e Facebook sono un po’ il liceo pubblico e quello “bene” di una città apparentemente senza confini..

Adesso è venuto il momento di passare ad una fase successiva del portare la cultura e le regole del web relazionale 2.0 tra le persone che ancora sono nella rete 1.0 fatta di Messanger, di chat più più o meno losche, di nick fasulli e di interminabili downloads di films di prima visione.

Anche attraverso iniziative didattiche come Codice Internet si realizzerà la trasposizione della rete nella società che se appropria come strumento di comunicazione e di condivisione e nuovo mezzo di relazione e comunicazione..

Seguo un paio di piccoli progetti che partono da zero per arrivare all’uso quotidiano di Internet come supporto e promozione dell’attività commerciale in relazione mista rete-fisico in quanto è attualmente problematica la gestione del back office presso gli esercizi. La rete svolge funzione di vetrina attraverso la condivisione e geolocalizzazione di immagini su Flickr, la presenza e la convenzione con Blogs di quartiere, alcuni vantaggi per gli acquisti effettuati attraverso la consultazione del Sito Internet.

Un approccio con la rete rudimentale ma monetizzabile in quanto il cliente proveniente dalla rete è tracciato come tale, un approccio a basso costo per far saggiare le potenzialità della rete a chi è scettico perchè non ha ancora trovato una funzione realmente utile nella rete considerata come un costoso e fallimentare vezzo..

Internet è piena di cadaveri di siti web che dimostrano quanto poco si siano sfruttate le potenzialità della rete e quanti danni abbiano fatto i professionisti improvvisati che non hanno saputo gestire l’immagine e le relazioni online dei propri clienti causandone il progressivo abbandono della rete..

Per tutti questi motivi credo che su Codice Internet si parlare di argomenti pratici lasciando fuori il lato esoterico del sapere della rete per scendere a livello dei nostri interlocutori che non siamo noi stessi ma persone che sono al di fuori delle nostre logiche e per comunicare con loro dobbiamo essere più capaci di mettere in comune parte del nostro sapere di rete per cambiare la loro vita e la percezione che hanno del mezzo Internet se applicato ad un fine..

Ritengo che è su questi aspetti e sulle realtà consolidate e funzionanti di servizi web che si debba basare sia la discussione che l’azione e che è inutile trasformare Codice Internet in un altro luogo dove si dice di tutto per non fare nulla..

Io ci sono e voi..?

Share

Make Current

Codice Internet portare Internet nel Mondo Esterno

without comments

Visualizza la mia pagina su Codice Internet

Codice Internet è bellissima iniziativa e va portata avanti e sopratutto va portata fuori dalla rete perchè come tutti sappiamo creare comunità virtuali è molto semplice ma farle approdare a qualcosa di concreto nel mondo esterno è molto difficile..

Tempo fa ho notato, disseminati nel mio quartiere (Cassia – Tomba di Nerone – Roma), adesivi con l’indirizzo di un blog e sono andato a visitarlo come penso abbiano fatto moltissime persone perchè gli adesivi si trovavano ovunque in maniera discreta e strategicamente posizionati all’altezza degli occhi nelle diverse posizioni..

Un esempio di guerrilla-marketing grandioso realizzato a costo zero da cui dovremmo imparare molto..

La presunzione e la spocchia della rete sono notevoli, il credere che perchè si è popolari su Internet lo si sia anche fuori è fuorviante..

Si diventa popolari su Internet se lo si è nel Mondo Esterno mentre il processo inverso è riuscito a poche persone.. Spesso i progetti nati su Internet e destinati al pubblico falliscono perchè mentre è semplice promuoversi su Internet è faticoso farlo nel Mondo Esterno ed è nel Mondo Esterno che va fatto, su Internet già ci siamo, sennò ci parliamo addosso tra i soliti 40quattro gatti..

Bisogna andare a sbattersi in giro come dei venditori di Folletto per portare la rete nel Mondo Esterno, tutta la tecnologia è inutile bisogna confrontarsi con la Human Interface che è la più bacata.

Quello che chiedo è di programmare la diffusione di Codice Internet con mezzi promozionali tradizionali quali manifesti, adesivi, pubblicità locale e nazionale, locandine, etc..

E’ ovvio che tutto questo ha dei costi ma il passo successivo sarebbe la creazione di una Community che investe nel progetto e ci investe da 5 a TOT Euro, a questo punto si fa sul serio e non ci si limita alle parole per quanto belle, giuste ed intelligenti come ci si aspetta da un Gruppo teoricamente di elite..

Siamo sull’Isola di Lost e dobbiamo collaborare mettendo al bando personalismi, autoreferenzialità, clan, classifiche e blogofuffe varie per tornare sulla terraferma.. Sarebbe molto bello se qui la gente evitasse di mettere links, di promuovere i propri post, di cercare la classifica e collaborasse sul serio qui dentro e fuori e per fuori intendo per strada..

Ci riusciremo..?

Adesso che sono stati prodotti byte e megabyte cominciamo a produrre carta, plastica, colla e scotch, voce..

Ci vogliono proposte pratiche e finalizzate alla Comunicazione multidirezionale verso il Mondo Esterno..

E’ questa la vera arte dell’arrivare da qualche parte..

Francesco d’Elia – The NewMediologo

Share

Make Current