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iPad, la rivoluzione sottile

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Tanto tempo fa i romani usavano la “tabula”, una tavoletta ricoperta di cera su cui scrivere con lo stilo per poi cancellare a piacere facendo “tabula rasa” e cominciare da capo. La tabula ed il suo uso erano semplici, l’importante era avere idee e contenuti da imprimere nella cera, non erano richieste conoscenze da amanuensi per tramandare ai posteri il proprio scibile.

 

 

Da allora sino ad oggi molto è cambiato ma la sostanza è rimasta sempre quella: utilizzare mezzi diversi per esprimersi nella poliedrica gamma delle attività umane. La diffusione degli strumenti informatici a livello di massa ha dato un gran contributo rendendo attività prima riservate pochi, accessibili a tutti, o quasi… Si, quasi a tutti perché di mezzo c’era sempre l’informatica con tutte le conoscenze necessarie a potersene servire in scioltezza, computer, sistemi operativi, configurazioni, programmi, files, cartelle e tutto un mondo da digerire prima di potersi dedicare in santa pace alla scoperta di quello che l’universo digitale aveva da offrire.

Poi da chi ha sempre pervicacemente perseguito la missione di rendere semplice il futuro è arrivata una rivoluzione sottile nella veste di iPad, una tavoletta sapiente e multiforme che apre la galassia digitale anche a chi di informatica non riesce a sentir parlare senza provare un certo fastidio allo stomaco, Steve Jobs cambia il mondo in maniera copernicana mettendo, una volta di più, l’utente al centro di un sistema sempre più libero da bagagli ingombranti ormai obsoleti di cui era ora di fare davvero tabula rasa, non più con lo stilo (nella maggior parte dei casi.) ma solo con la punta delle dita.

La rivoluzione sottile è tanto potente da scatenare una corsa per l’adeguamento al suo standard da parte di editori, di servizi web, di giornali e di tutti quelli che hanno qualcosa da offrire e da comunicare, tutti a bordo della tavoletta perché il futuro è adesso e per esserci e comunicare non serve più parlare un linguaggio iniziatico, basta sfiorarsi con la punta delle dita.

Oggi già milioni di dita, più o meno pulite, sfiorano lo schermo della tavoletta per leggere, per giocare, per lavorare o per divertirsi, per gestire e gesticolare, per esplorare e navigare, tutto con una esperienza nuova che ha radici antiche, quando bastava raschiare la cera per ricominciare da capo.

Forse è vero che la tecnologia è un qualcosa che bisognerebbe imparare per poi dimenticare oppure lasciare agli altri.

Originariamente pubblicato su Tevac: http://www.tevac.com/ipad-la-rivoluzione-sottile

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aprile 25th, 2011 at 1:51 pm

Salvador Dalì – Diario di un Genio

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Diario di un Genio - Salvador Dali

Diario di un Genio - Salvador Dalì

Diario di un Genio – Salvador Dalì

Un uomo capace di scrivere un libro come questo può essere solo un Genio e come tale un campione del Think Different, uno che non si lascia ingabbiare in nessuno schema ma è lui ad imporli e a capovolgerli repentinamente secondo la vena della sua turbinosa creatività che è il getto della sua personalità istrionica e mutevole.. Diario di un Genio si snoda tra passione e follia del pittore Catalano, la sua formazione e la sua consapevolezza acquisita sin dalla tenera età di essere un predestinato a grandi cose, appunto un Genio.. L’incontro con la moglie Gala non farà altro che amplificare la titanica autostima del maestro fino a permettergli di piegare il mondo alla sua arte con la forza dei suoi aerei baffi..

“Dalla Rivoluzione francese si è sviluppata la viziosa tendenza rincretinente a pensare che i geni (a parte la loro opera) siano degli esseri umani più o meno simili in tutto al resto dei comuni mortali. Ciò è falso. E se ciò è falso per me che sono, nella nostra epoca, il genio dalla spiritualità più vasta, un vero genio moderno, è ancora più falso per i geni che incarnarono l’apogeo del Rinascimento, come Raffaello genio quasi divino. Questo libro testimonierà che la vita quotidiana di un genio, il suo sonno, la sua digestione, le sue estasi, le sue unghie, i suoi raffreddori, il suo sangue, la sua vita e la sua morte sono essenzialmente differenti da quelli della restante umanità.” (Salvador Dalì)

Diario di un genio
Salvador Dalì
Prezzo
Sconto 20% € 16,80
(Prezzo di copertina € 21,00 Risparmio € 4,20)
Dati 2009, 212 p., brossura
Traduttore Gianfranceschi F.
Editore SE (collana Testi e documenti)

Libro in vendita su Internet BookShop Italia

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Scritto da newmediologo

novembre 16th, 2009 at 6:33 pm

perchè solo Mac e non altro – 2

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Barack Obama ed il suo MacBook Pro con PacMan

Allora..? Che cosa aspettate ancora a passare a Mac..? Yes we Mac..

Allora.. Ci siete tutti..? Bene, allora sedetevi comodi, strabuzzate gli occhi e sturate le orecchie e capirete perchè i Mac sono davvero different..

Argomenti seri e non fuffa, questo sono i Mac ed andiamo a dimostrarlo..

I Mac sono belli..

Ma avete mai visto un PC portatile Sony, Asus, Acer, etc. ovvero i fabbricanti di punta dell’universo PC..? Sembrano le automobili predilette dalla gente vistosa.. Caratteristiche roboanti strillate sul case da orrende pecette che in genere non si riescono a staccare, colori improbabili tipo trousse Hello Kitty per alcuni come i Sony Vaio, look da Darth Vader per Asus e Acer, Tailleur da ufficio per HP.. I Mac sono ben altro, lisci e puliti sono austeri e sostanziosi nella loro monolitica bellezza..

I Mac sono silenziosi..

Sia i Mac portatili che quelli desktop come iMac e Mac Mini sono assolutamente silenziosi, gli iMac e Mac Mini poi, è difficile capire se siano accesi o meno.. Prima di passare a Mac avevo una workstation professionale con la sonorità di un aereoplano che mi causava stress e difficoltà a telefonare, ad ascoltare musica senza un ossessionante rumore di sottofondo.. Da quando ho il Mac è tutto relax..

I Mac si comprano nelle boutiques..

Siete mai entrati in un negozio Apple..? Se non lo avete fatto fatelo e poi tornate qui.. Fatto..? Bene.. Avete la differenza con un normale negozio di computers..? Ma non è enorme..? Da una accozzaglia di scatole perlopiù vuote che vi fanno inciampare ad ogni passo in un ambiente in cui la precarietà e la promiscquità sembrano essere le uniche regola ad un lucido ed essenziale atelier in cui tutti i prodotti sono protagonisti vivi ed attivi pronti a svelarsi alla vostra curiosità prontamente soddisfatta da gente che lavora con passione e sincero impegno.. Quante volte avete ricevuto risposte evasive sui vostri problemi o atteso a lungo un componente poi rivelatosi inadatto, quante volte il vostro PC vi ha piantato..? Tutto quello che nel mondo PC è la regola in quello Mac non trova posto e nei negozi Apple ci tornerete solo per ampliare il vostro mondo Mac o per fare quattro chiacchere con chi condivide il vostro entusiasmo per la Mela..

I Mac sono cool e vi rendono different..

Mi capita spesso di essere interpellato da persone che vedendo la Mela di Apple sulla mia borsa e sulla mia auto mi chiedono se davvero questi computers non hanno virus e sono meglio di tutti gli altri e in genere rimangono basiti nel vedere che il MacBook è acceso dentro la borsa e non appena riaperto si connette immediatamente alla rete Wi-Fi lasciata poco prima.. Spesso le persone si sentono idiote al posto dei loro PC e invidiano voi ed il vostro Mac..

I Mac funzionano subito..

Sembra una cosa banale ma sui Mac funziona tutto e subito ma davvero.. Potete subito condividere musica, films ed altro in tutta casa ed a tutti gli apparati multimediali predisposti con una semplicità finora sconosciuta, la vostra casa sarà piena di musica diffusa con AirTunes e controllerete il tutto semplicemente con l’elegante Apple Remote, se poi avete in casa anche Time Capsule ed Apple TV siete a posto perchè sarete sempre avvolti dall’esperienza del futuro made in Apple..

i Mac users sono gente speciale..

Pochi ma buoni.. I Mac users sono in genere gente particolare, persone che amano creare e non passare il tempo a capire come funziona il coso che dovrebbe servirgli per creare e che invece ha solo una brutta schermata blu.. I Mac users scrivono, suonano, filmano, fotografano, cercano molecole sconosciute, sognano e vivono nel futuro ed i loro Mac gli permettono di farlo senza scendere a patti col diavolo ma con la semplicità e l’immediatezza assoluta che serve a chi produce pensieri a getto continuo e non può aspettare il riavvio per metterli in opera.. Personalità di primo piano e protagonisti assoluti del mondo moderno sono dei Mac user come Barack Obama, Al Gore, Dimitri Medevev oltre ad un gran numero di scienziati e musicisti di successo che hanno scelto Mac perchè diventa una estensione della mente creativa attraverso la quale è facile sviluppare il processo cognitivo..

I Mac sono semplici..

Anche questa è una affermazione difficilmente contestabile.. Il Mac si rivolge all’utente con un linguaggio quasi umano e non tecnico-burocratico come altri sistemi.. Se sbagli la password di login il Mac si limita a scuotere la finestra invece di inviarti oscuri messaggi di pericolo ed invocare una entità sconosciuta chiamata Amministratore di Sistema.. Il Mac non “salva” i files perchè i files non sono in pericolo, si limita a registrarli come avete sempre fatto con le cassette audio o video che di sicuro non avrete mai salvato.. Il Mac non dice di tutto che “potrebbe” ma sa se le cose ci sono o non ci sono.. Il Mac non richiede effetti speciali e titoli di coda per installare una applicazione, basta trascinarla nella cartella applicazioni (logica..) ed il gioco è fatto e per eliminarla basta buttarla nel cestino e tirare lo sciaquone e non ne rimarrà traccia e non sarete costretti a cercarne i pezzi in giro e a toglierli con la zappa.. I Mac non corrono il rischio che ogni aggiornamento di sistema possa rappresentare una trappola..

i Mac sono sicuri..

I Mac non fanno terrorismo psicologico sulla sicurezza informatica, i Mac sono sicuri e basta.. La necessità di una buona password ormai dovrebbero averla capita anche i tapiri come tutti dovrebbero aver capito che se ogni persona che mette le mani sul mio computer ci installa qualcosa è come se tutti seminassero ortaggi a caso nel mio orto con risultati catastrofici.. Il Mac richiede sempre una password di amministratore per effettuare operazioni cruciali..  Sui Mac c’è File Vault che può blindare la vostra cartella utente in maniera a prova di bomba ed i vostri dati saranno al sicuro anche in caso di perdita del computer.. Time Machine provvede ad effettuare un vero backup continuo dei vostri dati e di recuperare lo stato dei singoli files e delle singole cartella in un giorno prestabilito.. E funziona..

Bene.. Avete se avete ancora dei dubbi leggetervi anche le prossime puntate.. [continua..]

Francesco d’Elia – newmediologo

Articoli correlati: perchè solo Mac e non altro – 1 – 02/11/2009

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novembre 9th, 2009 at 10:17 pm

perchè solo Mac e non altro – 1

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Ok.. Che i computers Apple siano superiori è un dato di fatto ma la cosa non basta perchè la loro diffusione aumenti.. Vediamo perchè e ci accorgiamo che l’informazione non è adeguata, nemmeno quella ufficiale di casa Apple..

Quindi facciamo un discorsetto semplice semplice che sia comprensibile anche a chi di computers ne sa poco e male e cominciamo a confutare le argomentazioni per non passare a Mac e poi vedremo quelle ancor meno confutabili per passare a Mac di corsa..

Immaginate se…

Immaginate se la vostra automobile, lavatrice o il vostro televisore fossero come posseduti dal demonio ovvero immaginate se tutti questi pacifici e docili oggetti iniziassero a comportarsi improvvisamente come il vostro computer..

La prospettiva sarebbe terribile, l’automobile comincierebbe a spegnersi ed avviarsi di continuo e non potrebbe fare alcune strade perchè mancano “drivers” o “plugins” e sarebbe anche talmente insicura da venir regolarmente visitata da gatti maschi che lasciano le loro “tracce odorose”, la lavatrice allagherebbe sempre casa ed almeno metà dei piatti uscirebbe rotta mentre il televisore diventerebbe Poltergeist terrorizzandovi tutte le notti..

Riuscireste mai a sopportare tutto questo..? Ovviamente no.. Ed allora perchèmmai vi ostinate ad utilizzare per le vostre esperienze informatiche una accozzaglia di hardware e software tenuta insieme con lo sputo ed ispirata all’unico criterio del falso risparmio..?

Vediamo di confutare alcuni luoghi comuni ormai molto affollati..

il Mac è molto più caro del PC…

Affermazione assolutamente fuorviante per un motivo ben preciso: un PC che abbia lo standard qualitativo di un Mac non esiste, o meglio non è nè commerciale nè reperibile ma destinato solo a specialisti a costi proibitivi..

Il prodotto entry-level di Apple per chi vuole avvicinarsi al mondo Mac è lo straordinario Mac Mini, una minuscola ma potentissima macchina in commercio a partire da Eur. 549,00 e che offre, per questa cifra, prestazioni ed affidabilità enormemente superiori ad un PC dello stesso prezzo..

mac_mini1

Mac Mini, il mio primo Mac

Per i portatili, poi è da rilevare che se è vero che il primo MacBook acquistabile costa ben Eur. 899,00 è anche vero che i PC portatili disponibili sul mercato anche a prezzi più alti non sono assolutamente paragonabili al MacBook in quanto il loro maggior prezzo è dovuto solo, come nelle moderne automobili, non già alla qualità bensì solo al numero di accessori e funzionalità installati a bordo e che in genere compromettono la funzionalità della macchina visto che Windows non riesce a gestirli correttamente..

PC portatili di qualità esistevano ma non esistono più nè nel settore consumer nè in quello professionale ma solo in quello specialistico e non è roba per tutti..

Per straparlare alla maniera del marketing possiamo dire senza dubbio che il ROI (Return Of Investement) del Mac è altissimo, insomma vuol dire che vale ben più dei soldi che lo pagate.

l’Hardware di Apple è fatto da altri e non da Apple..

Verissimo.. Solo che mentre in genere l’hardware per PC di qualunque prezzo e qualunque nome abbia viene in genere fabbricato dallo stesso cinese, l’hardware che compone i Mac viene fatto secondo precisi capitolati di appalto in fabbriche che lavorano nel rispetto assoluto delle specifiche di Apple che garantisce un rigoroso controllo di qualità, ergo non è possibile confondere l’hardware commerciale con quello di cui sono fatti i Mac, persino gli hard disk ed i processori Intel sono ottimizzati e customizzati per lavorare dentro ad un Mac..

Il Mac non è compatibile con le applicazioni Windows..

Anche questa è una affermazione da stroncare subito con la dovuta energia..

Circa il 99% delle persone utilizza il computer solo per navigare in Internet, ascoltare musica, archiviare immagini e video, scrivere semplici documenti di testo, ascoltare musica e visionare films e videoclips mentre gli utenti “professionali” hanno un panorama ancora più ristretto, navigano in Internet ed utilizzano le applicazioni del pacchetto Microsoft Office in maniera in genere slegata e priva di logica, cosa questa che impedisce di avvalersi delle pur farraginose possibilità di uso integrato che questa suite offre..

Sui Mac tutte le funzionalità Multimediali e di connessione sono native e non richiedono nessuna implementazione di software perchè tutto quanto è compreso in Mac OSX va molto oltre le richieste di quasiasi utente home ancorchè avanzato e soddisfa pienamente le aspettative di un utilizzatore professionale mentre con l’aggiunta di software di terze parti perlopiù Open Source e gratuito si possono raggiungere anche i livelli più alti senza dover per questo perdere mai la semplicità d’uso e la stabilità del tandem Hardware e Software di Apple..

Il Sistema Microsoft Windows è più diffuso..

Verissimo.. Però non è il Sistema Operativo che viene usato, sono le applicazioni che si usano per fare qualcosa e le applicazioni sono le stesse, salvo che su Mac OSX molte funzionano meglio di quelle analoghe per Windows come nel caso di tutti i prodotti Adobe che nascono per Mac OSX e sono poi sviluppate anche per Windows e Linux.. Quindi il Sistema o Ambiente Operativo non è altro che la “cornice” in cui sviluppare le vostre “opere” attraverso le applicazioni e le applicazioni ci sono tutte.. Comunque con l’uso di VirtualBox della Sun Microsystems è possibile installare diverse versioni di Windows dentro il Mac ed usare quelle applicazioni che sono proprio necessarie e non ci sono per Mac come nel mio caso il software di gestione dei cellulari Nokia Serie E..

Stampanti, chiavette ed altre periferiche spesso non sono compatibili con Mac..

Putroppo questo dipende dal fatto che si tende a scegliere gli oggetti secondo il prezzo piuttosto che secondo la qualità mentre il mondo Mac bada di più alla qualità, basta scegliere periferiche di classe più alta per trovarle tutte perfettamente compatibili con Mac tra l’altro le periferiche che trovere per Mac sono in genere di qualità eccelsa specie nei settori Hi-Fi audio Video perchè prodotte da aziende al top in questi settori..

I Videogames più famosi non sono disponibili per Mac..

Ahimè.. Questo è vero ma è anche vero che ce ne sono molti disponibili per Mac come gli ultimi Tomb Raider mentre per molto giochi dovrete continuare ad usare un PC (cazzutissimo..) o una console.. Ma davvero vi sembra questo un motivo valido per non passare a Mac..?

Ok.. Convinti..?

Allora correte subito da un Apple Premium Reseller a toccare un Mac e poi tornate qui..

Nel prossimo post parleremo dei Mac cominciando con il Mac Mini..

The NewMediologo – [continua..]

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Scritto da newmediologo

novembre 2nd, 2009 at 4:37 pm

il cambiamento è iniziato

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a Mac in the White house

MacObama

Se il buon giorno si vede dal mattino..

Pac-Mac-Man..

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Scritto da newmediologo

novembre 20th, 2008 at 12:20 am

aggiornamento iMac a Leopard

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Mi sa che nel week-end aggiornerò l’iMac a OSX Leopard, cosa che non ho fatto finora per pigrizia.. Quindi prima una bella pulita e spazzata ed un riordino generale con backup di tutto quello che mi serve..

iMac Aluminum 24 il mio secondo Mac Desktop

Anche se l’iMac non dovesse sopravvivere io ce la farò lo stesso..

Mac OSX Leopard in aggiornamento sul iMac di NewMediologo

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agosto 7th, 2008 at 7:25 pm

la truffa dell'iPhone ed il sogno spezzato del Web Mobile

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Per l'Italia iPhone rimane un sogno castrato da TIMe Vodafone

Dopo un anno ed una ventina di giorni di trepidante attesa si squarcia il velo sull’oggetto dei desideri ma solo per vedere in tutta chiarezza un oceano di merda..

Non mi soffermerò ad esaminare le tariffe o a confrontarle con quelle di altri paesi ma vorrei solo far rilevare che così come sono state formulate da TIM e Vodafone rendono l’iPhone di fatto inutilizzabile e vorrei anche porre l’accento sulle conseguenze tutt’altro che secondarie che simili dissennate politiche commerciali potranno produrre nel medio e lungo termine sul mercato del Web Mobile.

La cecità che porta i nostri gestori telefonici a proporre piani tariffari fuori dalla realtà sia dal punto di vista economico che da quello funzionale è l’indice di come il mercato sia arretrato e continui a considerare i propri clienti solo come un parco buoi e nulla più..

TIM e Vodafone hanno proposto per l’iPhone delle tariffe diverse (in più..) rispetto a quelle praticate ai clienti comuni, ovvero il cliente iPhone viene penalizzato dal dover sottoscrive delle offerte in genere peggiori e vessatorie rispetto alla gente che sceglie dei telefoni cellulari “classici”, e tenendo conto che l’iPhone è un oggetto in cui la funzione telefonia è marginale rispetto alla navigazione Internet, è chiaro il disegno dei gestori volto ad impedire l’uso free del terminale al di fuori dei portali e dei servizi in genere inutili offerti dai gestori..

La loro cecità è tale da non fargli capire che ove offrissero un pacchetto dati più esteso o addirittura illimitato, la percentuale della clientela che ne farebbe un uso intensivo sarebbe risibile rispetto a quella che ne farebbe un uso occasionale ed ancora minore di quella che non userebbe mai il traffico dati, ma i gestori preferiscono allettare il cliente con offerte realmente assurde come 1500 SMS al mese (TIM), cosa che davvero non serve a nessuno visto che non credo che ci siano persone che mandino 50 SMS al giorno da un telefono, forse qualche adolescente che non potrebbe comunque accedere ai piani proposti mentre chi ha necessità di inviare grossi quantitativi di SMS per lavoro lo fa in genere dal computer con software specifici e pacchetti prepagati molto più convenienti..

Mentre sono però coscienti del fatto che offrire 1500 SMS equivale a non dare nulla, gli stessi gestori hanno molta paura a proporre offerte sul traffico dati che siano meno che ridicole visto che non è possibile usare l’iPhone come modem collegato al PC e di conseguenza non è di fatto immaginabile che il cliente iPhone vada a scaricare chissà quale montagna di dati consumando la (poca) banda offerta dal gestore..

Pensate ad una automobile.. Se la pagate subito, in contanti e molto cara potrà andare dappertutto, se invece scegliete di pagarla a rate potrà andare solo su alcune strade e fare benzina (poca per volta..) solo in alcuni distributori e fare pochi kilometri, se sceglierete ancora una diversa forma di pagamento avrete ancora altre limitazioni ma in compenso avrete il parcheggio gratis a Tokio o dei biglietti di teatro a New York o comunque qualcosa di assolutamente inutile che vi verrà però porto con grande enfasi..

L’iPhone sarebbe dovuto essere, come in parte è, il mezzo che avrebbe portato stabilmente il pubblico su Internet Mobile visto che il mercato sta recependo sempre più la richiesta di servizi Web 2.0 in mobilità e che dopo anni di discorsi su quanto sarebbe bello poter lavorare su Internet in mobilità, sembra sia arrivato il momento di poterlo fare con una semplicità tale da consentirne l’uso anche agli utenti meno preparati grazie alla intuitività dell’esperienza iPhone..

Il Web si sta attrezzando per diventare mobile ma con queste premesse sarà sempre una cosa per pochi tra tariffe con gabelle assurde, dispositivi complicati e poco affidabili, copertura di rete disponibile solo nelle città, impossibilità di effettuare micro pagamenti con il credito telefonico. Senza dubbio l’iPhone avrebbe evitato agli utenti tutte le magagne e la scarsa usabilità della maggior parte dei telefoni cellulari attualmente in uso con la sua interfaccia friendly ed il suo multitouch ma non può nulla contro le politiche commerciali restrittive dei gestori che di fatto bloccano il mercato del Web Mobile impedendone lo sviluppo per carenza di utenti..

Tutte le tariffe dati proposte dai gestori telefonici sono inadeguate, hanno balzelli assurdi, scatti alla connessione, unità prepagate, limiti di tempo, fuori soglia o fuori copertura da nababbi, impossibilità di roaming o prezzi assurdi di interconnessione..

Se la telefonia mobile non avesse ucciso quella fissa, questa sarebbe finalmente diventata conveniente grazie alla concorrenza mentre la concorrenza nella telefonia mobile è di fatto inesistente e penalizzata dalla mancanza di accordi e regolamentazione di authority come per quella fissa ovvero se manca la copertura di un operatore i suoi utenti potranno si accedere alla rete di un altro ma a condizioni stabilite dalla libera contrattazione generalmente al rialzo con le conseguenti batoste in scheda o in bolletta..

Se non si supera questo tipo di mentalità da piccoli arraffoni non ci sarà mai nessun tipo di sviluppo e di conseguenza nessun beneficio sociale derivante dalla disponibilità in tempo reale ed in ogni luogo di informazioni, contenuti, etc. Il Web mobile rimarrà un gioco per pochi e chiunque volesse investire nel suo sviluppo sarebbe frenato dalle difficoltà di fare business proponendo cose diverse dai soliti e squallidi loghi e suonerie..

Mentre in molti paesi europei Spagna in testa, la rincorsa agli investimenti nelle alte tecnologie ha subito una grande accelerazione, in Italia come al solito siamo al palo ma a differenza di altri paesi spendiamo moltissimo senza fare nulla come nel caso delle connessioni Wi-Fi nei comuni terremotati del Molise..

L’iPhone è anche occasione di business per chi produce accessori, custodie, etc. e certamente le maramaldeggianti offerte dei gestori non spianeranno il terreno a queste aziende ma causeranno certamente ribassi di vendite ed accantonamento di progetti futuri per mancanza di utenti..

Insomma la vedo piuttosto nera e mi auguro che chi ha desiderato l’iPhone fino ad oggi sia in grado di non sottostare al ricatto dei gestori lascindo gli iPhone nei magazzini, forse un flop di una certa consistenza farebbe loro rivedere la questione.. L’iPhone non è un medicinale, non è un salvavita, non è indispensabile, ci sono altri terminali che vanno benissimo e che vengono praticamente regalati dai gestori, io uso un Nokia E61 con Wi-Fi che ho in comodato con la TRE con il solo obbligo di effettuare una ricarica di Eur. 20 mese mentre la TIM per iPhone pretende un canone di Eur. 30 mese senza nessuna contropartita..

Da sottolineare come di fronte a queste insultanti offerte nessun servo della carta stampata abbia avuto il coraggio di prendere una posizione o di esprimere una opinione, forse seguendo ordini di scuderia che impongono di non parlare male di chi paga le pagine pubblicitarie, forse per incompetenza o forse perchè non gli interessa, non riescono nemmeno a dire che le due aziende hanno evidentemente e palesemente fatto cartello visto che i prezzi del terminale libero da abbonamenti sono gli stessi.. Ma non ci dovrebbe essere una Antitrust..??

Da segnalare l’attivazione di un sito per firmare una petizione a cura del Blog Melamorsicata.it e, anche se non credo nella effettiva utilità di queste iniziative, credo almeno che valgano come sondaggi di opinione o comunque di esternazione di un malcontento diffuso.. La petizione la potete trovare cliccando sul banner qui sotto e comprende anche una lettera da inviare a Steve Jobs per ribadire il fatto che ove queste tariffe venissero confermate e mantenute, le vendite di iPhone in Italia saranno un fiasco..


”Firma

Comunque la delusione è tanta sopratutto perchè al di la delle tariffe è proprio l’arretratezza dei gestori che colpisce per scarsa lungimiranza.. Tutte e due le aziende hanno buttato al vento una ottima occasione per rifarsi una verginità e se non avessero fatto cartello una poteva stracciare l’altra dimostrando più coraggio ed attenzione alle esigenze di una clientela 2.0 ma così non è stato e così non sarà visto che una volta siglati i primi contratti le tariffe non potranno essere modificate..

Articoli correlati: Cosa penso realmente dell’iPhone 3G e dell’iPhone in generale

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Mac ti aiuta a risparmiare energia

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Da quando sono passato da PC a Mac ho ridotto in maniera significativa i miei costi energetici: vediamo come..

Utilizzavo un PC AMD Athlon 64 con 4 HD in RAID e monitor Sony da 24″, per tenere la rete sicura visto che usavo Windows, a fare da Firewall-Router con IP Cop c’era un server IBM Intellistation più vari apparati di rete per un consumo totale di circa 1.5 Kw per 12-13 ore al giorno che faceva circa 18 Kw al giorno quindi 540 Kw al mese..

iMac Aluminum 24 il mio secondo Mac Desktop

Il mio nuovo iMac consuma solo 280 Watt monitor compreso ovvero per le stesse ore di esercizio solo 3.6 Kw circa un terzo dell’energia consumata con PC senza contare il fatto che il PC sembrava un aereoplano in decollo mentre il Mac non fa nemmeno il più piccolo rumore..

Non ho fatto dei conti precisi ma solo stimati ed anche in questo modo il risparmio energetico del Mac è davvero eclatante, tale da poter essere un ulteriore argomento di vendita per Apple..

Non lo ho visto scritto da nessuna parte ma sarebbe anche ora di pensarci con questi chiari di luna..

Update.. trovata anche questa tabella

Consumi elettrici pc mac

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giugno 4th, 2008 at 2:50 pm

Con FastMac ricarica le batterie del MacBook senza MacBook

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il FastMac U-Charge è un caricabatterie universale per le batterie dei notebook Apple. La sua particolarità è quella di ricaricare le batterie fuori dal vostro MacBook. I questo modo si possono avere contemporaneamente più batterie cariche e non restare a secco magari nel bel mezzo di un BarCamp.

FastMac Caricabatterie universale esterno per batterie notebook Apple

FastMac a 10.8 Volts supporta i seguenti notebooks Apple:

Powerbook G3 Pismo, iBook G3/G4 12″, PowerBook G4 Aluminium 12″/15″/17″, MacBook White/Black, MacBook Pro 15″/17″

Powerbook G3 Pismo, iBook G3/G4 12, PowerBook G4 Aluminium, MacBook White/Black, MacBook Pro

FastMac è disponibile in Bianco o in Nero a seconda del colore del vostro notebook Apple. e costa circa $ 70, molto conveniente con il cambio attuale.

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maggio 22nd, 2008 at 7:27 pm

Trattare un iMac come un PC

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Questa mattina ho ricevuto una NewsLetter da CHL e guardate come CHL tratta un iMac dal punto di vista dell’immagine svilendolo al livello di un comune assemblato PC.. Va bene che sono iMac della precedente serie che vanno smaltiti ma la caduta di stile è davvero notevole..

Pubblicità iMac su CHL

Ecco perchè i Mac devono essere venduti negli Apple Store e non altrove, proprio per non correre rischi di questo tipo ovvero il vedere un prodotto Apple presentato in un contesto che non è il suo e con uno stile che non gli appartiene e che ne sminuisce il valore mettendolo sullo stesso piano dei prodotti commerciali con l’elencazione strillata della caratteristiche tecniche cosa che in genere Apple mette in secondo piano rispetto alla usabilità dei prodotti..

Magari CHL si scorda di strillare che l’iMac proposto ha solo 1 GB di RAM contro l’offerta Apple Store e ne supporta fino a 4. Non sembra una offerta nè conveniente nè trasparente oltrechè pacchiana. Tra l’altro sul sito CHL risulta anche non disponibile rimandando ad un modello da 20 che viene a costare più che sull’Apple Store.

Per Apple conta cosa puoi fare con il computer e non la sua cilindrata o dimensioni, quelli sono dettagli che la maggior parte dei Mac users non conoscono, il sapere che dentro l’iMac c’è una ATI Radeon (ma che sarà..?), non prevale sul fatto che l’Imac “è bellissimo e funziona..”.

Guardate la differenza

Presentazione dell\'iMac nell\'AppleStore

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maggio 21st, 2008 at 11:01 am

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