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un nuovo piano di rinascita democratica

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“A volte mi chiedo cosa stiamo aspettando..”

“Che sia troppo tardi madame..”

da “Oceano Mare” di Alessandro Baricco

Nel 1982, un Gran Maestro che la sapeva lunga stilò un “Piano di rinascita democratica” che assoggettasse il paese non non già ad una dittatura bensì ad una forma di “autoritarismo legale” realizzato con il consenso espresso dell’opinione pubblica..

Per ottenere il consenso dell’opinione pubblica, questa avrebbe dovuto essere convinta attraverso i mass media asserviti al potere in maniera non plateale ma subliminale, l’informazione non avrebbe avuto solo la funzione di propagandare l’azione riformatrice del Governo ma anche quella di appiattire la coscienza sociale del paese fino a cambiare i valori fondanti della società con quelli proposti dal gruppo di potere che sarebbero stati riconosciuti quali nuovi principi sociali sui quali regolare la vita del paese..

Era già tutto scritto, tutto programmato, tutto stabilito ed ora tutto questo viene realizzato con un progetto iniziato nei lontani anni ’80 quando un oscuro palazzinaro di Milano, tale Silvio Berlusconi entrò nel nascente agone delle televisioni private con Telemilano, divenuta successivamente Canale 5 ed estesasi in un network a livello nazionale di cui sarebbero poi entrate a fare parte Rete4 e Quinta Rete diventata poi Italia 1.. Le tre reti televisive costituirono il nucleo della società di produzione multimediale Mediaset fondata da Belusconi nel 1993..

In quello stesso anno l’imprenditore sottoposto a pressioni giudiziarie e con un pesante indebitamento aziendale decide di entrare in politica fondando il movimento Forza Italia che vinse le elezioni politiche del 1994 ed è stato allora che tutto è cominciato con l’asservimento di una corazzata televisiva alla realizzazione del Piano di rinascita democratica e contemporaneamente con con l’addomesticare la televisione pubblica alla stessa funzione..

A sedici anni di distanza tutto sembra ormai compiuto, l’informazione pubblica o privata che sia verte in un’unica direzione e gli italiani vivono ormai tra una fiction ed un reality ininterrotti di cui fanno parte integrante anche i telegiornali e gli spot pubblicitari in un diabolico zapping senza uscita..

In un paese come l’Italia in cui la maggior fonte di informazione è la televisione questo ha prodotto effetti devastanti attraverso la totale omologazione delle diverse fonti di informazione, ha sostituito la logica della lottizzazione a quella del proprietario unico ed ha trasformato anche le trasmissioni di intrattenimento in modelli allineati al pensiero dominante con poche eccezioni che hanno però il limite, essendo troppo “contro”, di sortire l’effetto opposto nella maggioranza del pubblico che si riconosce nei modelli imposti dall’alto..

Anche nella carta stampata le cose risultano in gran parte compromesse con i giornali di sinistra relegati a ruoli di nicchia e quelli vicini al centro destra  proiettati ad una visibilità mai conosciuta prima e con il più grande quotidiano nazionale non schierato ma silenzioso mentre solo il quotidiano “la Repubblica” diretto da Ezio Mauro che assume una posizione precisa si nei confronti del Governo sia a difesa della libertà di informazione..

Per reagire alla lobotomizzazione di massa attuata mediante la totale occupazione dei media serve un nuovo piano di rinascita democratica ovvero il riprenderseli riprendendosi la libertà di informazione, informandosi ed informando a nostra volta..

Ma come visto che i media fanno capo ai grandi gruppi di potere a cui i cittadini non hanno accesso..? Oggi ci sono i new media a cui tutti invece hanno accesso, Internet, Blogs, YouTube, Social Networks sono le nuove armi a difesa di una informazione pluralista, libera, veritiera e corretta.. La strategia deve essere quella di correggere, smentire, confutare e controbattere tutto quello che ci viene propinato in maniera mirata dalle fonti ufficiali..

Informarsi ed informare, ragionare ed essere parte attiva della rinascita democratica perché la rassegnazione porta alla decadenza sociale, il bene individuale può essere raggiunto solo nell’ambito del bene collettivo e la responsabilità collettiva altro non è che la somma delle responsabilità individuali..

Deve essere compito di tutti noi essere new media per contrastare l’opera di chi ci vuole acquiescenti ed omologati ad una visione unica basata sul sapere poco e male che rende impossibile il formarsi una opinione libera e consapevole che sarebbe destabilizzante nei confronti del sistema attuale che ci vede comunque tutti scontenti..

I cittadini devono tornare ad essere protagonisti del cambiamento perché la democrazia è il governo del popolo ed è il popolo che deve smettere di essere massa passiva e lobotomizzata essendo vivo e propositivo ritrovando la propria unione su tematiche comuni al di la di visioni partitiche o schieramenti politici visto che gli obiettivi di fondo sono comunque condivisi da tutti..

E’ ora di ritrovarsi insieme perché il tempo stringe ed il futuro è adesso e senza una libera informazione non saremo noi a decidere del futuro nostro e di quello dei nostri figli nel nostro paese.. Cosa stiamo aspettando..?

Forse che sia troppo tardi..?

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Scritto da newmediologo

maggio 5th, 2010 at 11:18 am

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Magazine Valigia BLU #3

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Il terzo numero del Magazine Valigia BLU per la dignità dei giornalisti ed il rispetto dei cittadini con un articolo di Valeria Palumbo – l’Europeo

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Scritto da newmediologo

aprile 30th, 2010 at 9:07 am

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Magazine Valigia BLU #2

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aprile 29th, 2010 at 4:28 pm

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Saviano racconta Saviano

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Roberto Saviano racconta se stesso su Current TV

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aprile 28th, 2010 at 7:02 pm

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Energie Rinnovabili.. Rinnoviamo gli incentivi

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La politica degli Incentivi per le Energie Rinnovabili è una grandissima opportunità per questo paese ed una delle poche cose intelligenti che siano state portate a termine..

Investire in un impianto di Energia Rinnovabile vuol dire ridurre i costi di approvvigionamento energetico ma vuol dire anche in forma più estesa creare un reddito per il futuro favorendo la nuova imprenditoria verde dalla piccola alla grande dimensione.

Un investimento sicuro che non conoscerà crisi o fluttuazioni di mercato rimanendo stabile nel tempo perché garantito dallo Stato e necessario alla sussistenza de paese ed alla sua indipendenza energetica.

l’attuale regime di incentivi del Gestore Servizi Elettrici rimarrà in vigore solo alla fine del 2010 e non è dato sapere cosa succederà dopo tale data.

Questa situazione di incertezza frena gli investimenti delle aziende, non offre prospettive sufficienti a chi intende provvedere alla propria autonomia energetica e non favorisce l’occupazione in un settore che qui come in altri paesi è in rapida crescita.

E’ necessario promuovere una campagna di sensibilizzazione nazionale e di pressione civile sulla politica e sulle amministrazioni locali affinché il regime degli incentivi venga prolungato a condizioni certe ed allo stesso tempo non ci siano condizioni aggravanti, vincoli e burocrazia che frenino lo sviluppo del settore.

Se per una volta in Italia esistono delle prospettive concrete di sviluppo è fondamentale che non vengano perdute visto che il futuro del paese, dell’ambiente e di tante persone ed imprese possono dipendere da giuste scelte da effettuarsi in sede politica e amministrativa.

Chiedo pertanto a quante più persone possibile di attivarsi a livello locale e sociale per ottenere una chiara posizione da parte del Governo, degli organi preposti e delle amministrazioni locali.

E’ una questione cruciale che non può passare sotto silenzio e che non può essere sostituita da incentivi fasulli e propagandistici su motorini e lavatrici ma che dispiegherà i suoi effetti a lungo termine e che risolverà molti problemi e garantirà al paese una serie di benefici sostanziali sulla qualità della vita e sulle prospettive future..

Chiediamo una maggiore attenzione, una minore burocrazia e maggiori certezze per il settore..

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Scritto da newmediologo

aprile 26th, 2010 at 10:07 am

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Election Day

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E’ l’unica maniera che ci resta per esprimerci, il solo diritto che ci resta e che ci consente di scegliere da chi essere amministrati visto che non ci viene più consentito di indicare da chi essere governati..

Regioni, Comuni e Province non sono una scelta politica ma enti che si occupano della vita di tutti i giorni di noi cittadini, dalle buche per le strade alla nostra salute, dalla mobilità all’energia ed a tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana..

Ci hanno voluto impedire di sapere cosa i candidati amministratori hanno in serbo per noi imbavagliando l’informazione per trasformare una consultazione amministrativa in un confronto politico ed un referendum sull’operato del governo ma non è responsabilità del governo se l’autobus non passa o se devi aspettare mesi per effettuare analisi cliniche..

Non cadete in questa trappola, andate a votare per cambiare in meglio la vostra vita e nel farlo non premiate chi ha cercato di impedirvelo  con false argomentazioni..

La Libertà non è uno slogan ma una prospettiva..

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Scritto da newmediologo

marzo 28th, 2010 at 5:55 pm

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10 Domande alla opposizione

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Dopo l’estenuante tormentone delle 10 Domande di la Repubblica al presidente del consiglio Silvio Berlusconi alle quali il “premier” ha dato risposte sicuramente insoddisfacenti solo attraverso Bruno Vespa, dal Regno Unito un pool di professori, giornalisti ed analisti politici riuniti nel think-thank Open Democracy, si è dato appuntamento a Birmingham per una tavola rotonda dal titolo “Oltre Berlusconi” per focalizzare le possibilità di una reale alternativa di governo in Italia.

Il risultato sono, come nel caso di Berlusconi, 10 domande alla opposizione che chiedono in maniera abbastanza sferzante sia conto di una serie di carenze passate sia cosa l’opposizione intenderebbe fare ove si ritrovasse al governo nei prossimi anni..

Ovviamente nessuno degli esponenti del centro-sinistra si è minimamente degnato di rispondere e la cosa appare davvero avvilente oltreché sconcertante ad ulteriore dimostrazione che in Italia la classe politica sia una casta compatta ed unita nel fottere sistematicamente i cittadini, nel fregarsene nell amaniera più assoluta del bene del paese ed intenta solo a spartirsi il potere..

Queste domande hanno, secondo me, un unico destinatario ovvero il Rasputin della sinistra Massimo D’Alema, individuo la cui unica preoccupazione è sempre e solo stato il potere fine a se stesso a costo di paralizzare ed annullare la sinistra fino a renderla totalmente imbelle e nelle condizioni in cui si trova ora..

In qualità di elettore (non so per quanto ancora..) del centro-sinistra, ESIGO che a queste domande pacate ed acute venga data un pubblica RISPOSTA IMMEDIATA in grado di spiegarci senza nessuna ambiguità il perché in Italia non esista una vera opposizione ed il perché ed il percome si sia arrivati in queste condizioni da un centro-sinistra vincente ad una opposizione inesistente ed incapace passando per il genocidio della sinistra antagonista ed ecologista..

Esigo che i signori Bersani, Franceschini, Veltroni oltre a Di Pietro ed ovviamente alla sfinge D’Alema diano delle RISPOSTE convincenti e che lo facciano subito.. Mi auguro che la rete si assuma anche questa volta il suo compito di moltiplicazione e diffusione delle voci come ha fatto nelle ultime occasioni come il No B-Day, sperando che questo popolo non si sia nel frattempo dissolto..

Le 10 Domande alla Opposizione sono queste:

  1. Quali sono  i vostri  principali valori politici al di là dell’anti  berlusconismo?
  2. Perché quando l’opposizione ha avuto la possibilità  di governare non ha regolamentato il conflitto di interessi?
  3. Quale è la visione della società italiana del futuro e per quale tipo di giustizia sociale vi schierate?
  4. Qual è la vostra visione della globalizzazione e come vedete l’Italia in essa?
  5. Come pensate di aumentare le possibilità a disposizione dei giovani in una prospettiva meritocratica e qual è la vostra risposta alla lettera di Pier Lugi Celli che invitava il figlio al lasciare l’Italia?
  6. Sarete in grado di apportare serie riforme della classe politica in termini di: numero dei parlamentari; immunità legali; presenza di parlamentari con  problemi giudiziari; costi della politic
  7. E’ possibile che l’inesistenza di un governo ombra o il fallimento nel tentativo di crearlo comunichi agli elettori l’assenza di un governo alternativo in attesa e quindi comunichi la non presenza di un’opposizione ufficiale in Italia?
  8. Perché non c’è un reale interesse e capacità nell’usare i nuovi media?
  9. Se aveste un miliardo di euro di risorse extra come le utilizzereste? Ricerca universitaria, Scuola, riduzione del debito pubblico, rafforzamento delle forze di polizia, stimolo alle  imprese, tutela del lavoro?
  10. Avete un Obama capace di sfidare Berlusconi in carisma e popolarità ma al tempo stesso di creare una visione e  un sogno per gli elettori che vi dovrebbero votare?

Dieci semplici domande poste in maniera chiara ed intellegibile a cui è doveroso rispondere senza alcun indugio sia quale assunzione di responsabilità da parte della opposizione sia quale speranza in un futuro del paese che ad oggi appare davvero incerto se non avviato al peggio..

In parole povere povere smettete di prenderci per il culo e prendetevi le vostre responsabilità..!!

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Scritto da newmediologo

febbraio 17th, 2010 at 4:21 pm

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Salvador Dalì – Diario di un Genio

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Diario di un Genio - Salvador Dali

Diario di un Genio - Salvador Dalì

Diario di un Genio – Salvador Dalì

Un uomo capace di scrivere un libro come questo può essere solo un Genio e come tale un campione del Think Different, uno che non si lascia ingabbiare in nessuno schema ma è lui ad imporli e a capovolgerli repentinamente secondo la vena della sua turbinosa creatività che è il getto della sua personalità istrionica e mutevole.. Diario di un Genio si snoda tra passione e follia del pittore Catalano, la sua formazione e la sua consapevolezza acquisita sin dalla tenera età di essere un predestinato a grandi cose, appunto un Genio.. L’incontro con la moglie Gala non farà altro che amplificare la titanica autostima del maestro fino a permettergli di piegare il mondo alla sua arte con la forza dei suoi aerei baffi..

“Dalla Rivoluzione francese si è sviluppata la viziosa tendenza rincretinente a pensare che i geni (a parte la loro opera) siano degli esseri umani più o meno simili in tutto al resto dei comuni mortali. Ciò è falso. E se ciò è falso per me che sono, nella nostra epoca, il genio dalla spiritualità più vasta, un vero genio moderno, è ancora più falso per i geni che incarnarono l’apogeo del Rinascimento, come Raffaello genio quasi divino. Questo libro testimonierà che la vita quotidiana di un genio, il suo sonno, la sua digestione, le sue estasi, le sue unghie, i suoi raffreddori, il suo sangue, la sua vita e la sua morte sono essenzialmente differenti da quelli della restante umanità.” (Salvador Dalì)

Diario di un genio
Salvador Dalì
Prezzo
Sconto 20% € 16,80
(Prezzo di copertina € 21,00 Risparmio € 4,20)
Dati 2009, 212 p., brossura
Traduttore Gianfranceschi F.
Editore SE (collana Testi e documenti)

Libro in vendita su Internet BookShop Italia

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Scritto da newmediologo

novembre 16th, 2009 at 6:33 pm

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perchè solo Mac e non altro – 2

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Barack Obama ed il suo MacBook Pro con PacMan

Allora..? Che cosa aspettate ancora a passare a Mac..? Yes we Mac..

Allora.. Ci siete tutti..? Bene, allora sedetevi comodi, strabuzzate gli occhi e sturate le orecchie e capirete perchè i Mac sono davvero different..

Argomenti seri e non fuffa, questo sono i Mac ed andiamo a dimostrarlo..

I Mac sono belli..

Ma avete mai visto un PC portatile Sony, Asus, Acer, etc. ovvero i fabbricanti di punta dell’universo PC..? Sembrano le automobili predilette dalla gente vistosa.. Caratteristiche roboanti strillate sul case da orrende pecette che in genere non si riescono a staccare, colori improbabili tipo trousse Hello Kitty per alcuni come i Sony Vaio, look da Darth Vader per Asus e Acer, Tailleur da ufficio per HP.. I Mac sono ben altro, lisci e puliti sono austeri e sostanziosi nella loro monolitica bellezza..

I Mac sono silenziosi..

Sia i Mac portatili che quelli desktop come iMac e Mac Mini sono assolutamente silenziosi, gli iMac e Mac Mini poi, è difficile capire se siano accesi o meno.. Prima di passare a Mac avevo una workstation professionale con la sonorità di un aereoplano che mi causava stress e difficoltà a telefonare, ad ascoltare musica senza un ossessionante rumore di sottofondo.. Da quando ho il Mac è tutto relax..

I Mac si comprano nelle boutiques..

Siete mai entrati in un negozio Apple..? Se non lo avete fatto fatelo e poi tornate qui.. Fatto..? Bene.. Avete la differenza con un normale negozio di computers..? Ma non è enorme..? Da una accozzaglia di scatole perlopiù vuote che vi fanno inciampare ad ogni passo in un ambiente in cui la precarietà e la promiscquità sembrano essere le uniche regola ad un lucido ed essenziale atelier in cui tutti i prodotti sono protagonisti vivi ed attivi pronti a svelarsi alla vostra curiosità prontamente soddisfatta da gente che lavora con passione e sincero impegno.. Quante volte avete ricevuto risposte evasive sui vostri problemi o atteso a lungo un componente poi rivelatosi inadatto, quante volte il vostro PC vi ha piantato..? Tutto quello che nel mondo PC è la regola in quello Mac non trova posto e nei negozi Apple ci tornerete solo per ampliare il vostro mondo Mac o per fare quattro chiacchere con chi condivide il vostro entusiasmo per la Mela..

I Mac sono cool e vi rendono different..

Mi capita spesso di essere interpellato da persone che vedendo la Mela di Apple sulla mia borsa e sulla mia auto mi chiedono se davvero questi computers non hanno virus e sono meglio di tutti gli altri e in genere rimangono basiti nel vedere che il MacBook è acceso dentro la borsa e non appena riaperto si connette immediatamente alla rete Wi-Fi lasciata poco prima.. Spesso le persone si sentono idiote al posto dei loro PC e invidiano voi ed il vostro Mac..

I Mac funzionano subito..

Sembra una cosa banale ma sui Mac funziona tutto e subito ma davvero.. Potete subito condividere musica, films ed altro in tutta casa ed a tutti gli apparati multimediali predisposti con una semplicità finora sconosciuta, la vostra casa sarà piena di musica diffusa con AirTunes e controllerete il tutto semplicemente con l’elegante Apple Remote, se poi avete in casa anche Time Capsule ed Apple TV siete a posto perchè sarete sempre avvolti dall’esperienza del futuro made in Apple..

i Mac users sono gente speciale..

Pochi ma buoni.. I Mac users sono in genere gente particolare, persone che amano creare e non passare il tempo a capire come funziona il coso che dovrebbe servirgli per creare e che invece ha solo una brutta schermata blu.. I Mac users scrivono, suonano, filmano, fotografano, cercano molecole sconosciute, sognano e vivono nel futuro ed i loro Mac gli permettono di farlo senza scendere a patti col diavolo ma con la semplicità e l’immediatezza assoluta che serve a chi produce pensieri a getto continuo e non può aspettare il riavvio per metterli in opera.. Personalità di primo piano e protagonisti assoluti del mondo moderno sono dei Mac user come Barack Obama, Al Gore, Dimitri Medevev oltre ad un gran numero di scienziati e musicisti di successo che hanno scelto Mac perchè diventa una estensione della mente creativa attraverso la quale è facile sviluppare il processo cognitivo..

I Mac sono semplici..

Anche questa è una affermazione difficilmente contestabile.. Il Mac si rivolge all’utente con un linguaggio quasi umano e non tecnico-burocratico come altri sistemi.. Se sbagli la password di login il Mac si limita a scuotere la finestra invece di inviarti oscuri messaggi di pericolo ed invocare una entità sconosciuta chiamata Amministratore di Sistema.. Il Mac non “salva” i files perchè i files non sono in pericolo, si limita a registrarli come avete sempre fatto con le cassette audio o video che di sicuro non avrete mai salvato.. Il Mac non dice di tutto che “potrebbe” ma sa se le cose ci sono o non ci sono.. Il Mac non richiede effetti speciali e titoli di coda per installare una applicazione, basta trascinarla nella cartella applicazioni (logica..) ed il gioco è fatto e per eliminarla basta buttarla nel cestino e tirare lo sciaquone e non ne rimarrà traccia e non sarete costretti a cercarne i pezzi in giro e a toglierli con la zappa.. I Mac non corrono il rischio che ogni aggiornamento di sistema possa rappresentare una trappola..

i Mac sono sicuri..

I Mac non fanno terrorismo psicologico sulla sicurezza informatica, i Mac sono sicuri e basta.. La necessità di una buona password ormai dovrebbero averla capita anche i tapiri come tutti dovrebbero aver capito che se ogni persona che mette le mani sul mio computer ci installa qualcosa è come se tutti seminassero ortaggi a caso nel mio orto con risultati catastrofici.. Il Mac richiede sempre una password di amministratore per effettuare operazioni cruciali..  Sui Mac c’è File Vault che può blindare la vostra cartella utente in maniera a prova di bomba ed i vostri dati saranno al sicuro anche in caso di perdita del computer.. Time Machine provvede ad effettuare un vero backup continuo dei vostri dati e di recuperare lo stato dei singoli files e delle singole cartella in un giorno prestabilito.. E funziona..

Bene.. Avete se avete ancora dei dubbi leggetervi anche le prossime puntate.. [continua..]

Francesco d’Elia – newmediologo

Articoli correlati: perchè solo Mac e non altro – 1 – 02/11/2009

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Scritto da newmediologo

novembre 9th, 2009 at 10:17 pm

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la banda larga col piccone

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ampliamente rete e banda larga in Italia

Lavori di ampliamento della Rete a Banda Larga in Italia

Il governo ha recentemente congelato i fondi, circa Eur. 800 mln destinati alla ristrutturazione ed espansione della connettività a banda larga su territorio nazionale ed al superamento del digital divide ovvero la situazione in cui si trovano molte zone del paese escluse dal mondo digitale a causa della mancanza di connettività veloce ad Internet..

In molte zone poi manca anche la copertura della rete cellulare o non è tale da garantirne l’uso per Internet Mobile perchè anche a causa della logica NIMBY non ci sono ripetitori, lo stesso Wi-Max  ha bisogno di derivare la sua connettività dalla rete fissa prima di inoltrarla via Wireless, insomma, per garantire la connettività a banda larga sul tutto il territorio italiano e potenziare la qualità di quella esistente non servono convegni o fuffa, serve prendere il piccone e cominciare a scavare perchè sono i cavi che bisogna portare prima di pensare a soluzioni esoteriche o poco trasparenti..

Il problema è che cè un monopolista di fatto che detiene sia la rete che gli impianti e gli altri gestori cono comunque obbligati ad usare la rete di Telecom Italia e le sue infrastrutture tecniche pagando le tariffe di interconnessione visto che non hanno nessuna possibilità di costruire la propria rete fisica se non non per brevi e circoscritti ambiti, Telecom Italia si guarda bene ovviamente dall’espandere la rete mettendo a disposizione della concorrenza un numero maggiore di linee e dovendole comunque gestire..

La rete italiana è piena di colli bottiglia perchè non è ben distribuita, la sorgente è il MIX – Milan Internet Exchange, il principale nodo di accesso e smistamento del traffico di rete in Italia, dovunque vi troviate la vostra connessione alla rete passerà per il MIX ed il MIX è una infrastruttura avanzatissima ma non è nè onnipotente nè infinito e sta solo a Milano mentre ce ne vorrebbero almeno altri cinque in Italia perchè Internet cominci a camminare..

I fondi che il governo ha bloccato servivano proprio per il piccone, per portare i cavi infrastrutturali da cui derivare poi la copertura capillare del territorio sia cablata che Wireless che avrebbe raggiunto la maggior parte della popolazione ora esclusa dai servizi digitali e che sembra destinata a convivere con il digital divide chissà ancora per quanto..

La rete è portatrice del libero scambio, della circolazione delle idee, della socialità e dell’informazione libera, la rete è difficile da imbrigliare o influenzare, la rete è viva ed abitata, la rete siamo noi..

Forse è per questo che se dal popolo della rete sono venuti tanti fastidi al governo al punto di ritardare un piano infrastrutturale importantissimo per l’uscita dalla crisi, la rete viene rallentata negandola mentre in Finlandia si stabilisce che la connessione a banda larga rientra tra i diritti fondamentali dei cittadini, in Italia dopo aver mal gestito una crisi di dimensioni relativamente piccole rispetto alla media UE ci si ritrova puntualmente con una mano davanti ed una di dietro mentre ce ne vorrebbe una terza per tamponare le fuoriuscite..

La nostra infrastruttura di rete è fatiscente, obsoleta e decisamente insufficiente per la richiesta attuale e figuriamoci per gli sviluppi futuri.. Visto che la rete mobile passa dalla rete fissa non è previsto nemmeno uno sviluppo di questa nè un suo potenziamento visto che in molte zone dove è presente il campo per i cellulari non ce n’è invece abbastanza per Internet Mobile..

In aggiunta a tutto questo ci sono le mille pastoie, i decreti Pisanu ed altri meschini impedimenti alle reti fai-da-te come le Wireless Mesh che innervano da sempre i centri rurali in USA e che consentono la distribuzione della formazione scolastica a distanza e l’interazione con la pubblica amministrazione mentre in Italia la politica sulle trasmissioni continua ad essere inutilmente restrittiva..

Credo che anche i sognatori 2.0 dovrebbero svegliarsi e prendere atto della realtà e poi sputarsi sulle mani ed impugnare saldamente il piccone per portare avanti la conoscenza di rete, il social e lo sharing colpo dopo colpo in tutta l’Italia consì potremo parlare disinvoltamente di concept e di spin off anche a Catanzaro come a Milano..

Forza..!
Che aspettate..?
Che ci pensi il governo..?
Noo..!
Loro (Lui..)  hanno ben altro da fare ed altri modi per spendere i nostri soldi..

the newmediologo

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Scritto da newmediologo

novembre 8th, 2009 at 9:29 am

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