Archivio per ‘Wireless’ Categoria
iPad, la rivoluzione sottile
Tanto tempo fa i romani usavano la “tabula”, una tavoletta ricoperta di cera su cui scrivere con lo stilo per poi cancellare a piacere facendo “tabula rasa” e cominciare da capo. La tabula ed il suo uso erano semplici, l’importante era avere idee e contenuti da imprimere nella cera, non erano richieste conoscenze da amanuensi per tramandare ai posteri il proprio scibile.
Da allora sino ad oggi molto è cambiato ma la sostanza è rimasta sempre quella: utilizzare mezzi diversi per esprimersi nella poliedrica gamma delle attività umane. La diffusione degli strumenti informatici a livello di massa ha dato un gran contributo rendendo attività prima riservate pochi, accessibili a tutti, o quasi… Si, quasi a tutti perché di mezzo c’era sempre l’informatica con tutte le conoscenze necessarie a potersene servire in scioltezza, computer, sistemi operativi, configurazioni, programmi, files, cartelle e tutto un mondo da digerire prima di potersi dedicare in santa pace alla scoperta di quello che l’universo digitale aveva da offrire.
Poi da chi ha sempre pervicacemente perseguito la missione di rendere semplice il futuro è arrivata una rivoluzione sottile nella veste di iPad, una tavoletta sapiente e multiforme che apre la galassia digitale anche a chi di informatica non riesce a sentir parlare senza provare un certo fastidio allo stomaco, Steve Jobs cambia il mondo in maniera copernicana mettendo, una volta di più, l’utente al centro di un sistema sempre più libero da bagagli ingombranti ormai obsoleti di cui era ora di fare davvero tabula rasa, non più con lo stilo (nella maggior parte dei casi.) ma solo con la punta delle dita.
La rivoluzione sottile è tanto potente da scatenare una corsa per l’adeguamento al suo standard da parte di editori, di servizi web, di giornali e di tutti quelli che hanno qualcosa da offrire e da comunicare, tutti a bordo della tavoletta perché il futuro è adesso e per esserci e comunicare non serve più parlare un linguaggio iniziatico, basta sfiorarsi con la punta delle dita.
Oggi già milioni di dita, più o meno pulite, sfiorano lo schermo della tavoletta per leggere, per giocare, per lavorare o per divertirsi, per gestire e gesticolare, per esplorare e navigare, tutto con una esperienza nuova che ha radici antiche, quando bastava raschiare la cera per ricominciare da capo.
Forse è vero che la tecnologia è un qualcosa che bisognerebbe imparare per poi dimenticare oppure lasciare agli altri.
Originariamente pubblicato su Tevac: http://www.tevac.com/ipad-la-rivoluzione-sottile
Sharela banda larga col piccone

Lavori di ampliamento della Rete a Banda Larga in Italia
Il governo ha recentemente congelato i fondi, circa Eur. 800 mln destinati alla ristrutturazione ed espansione della connettività a banda larga su territorio nazionale ed al superamento del digital divide ovvero la situazione in cui si trovano molte zone del paese escluse dal mondo digitale a causa della mancanza di connettività veloce ad Internet..
In molte zone poi manca anche la copertura della rete cellulare o non è tale da garantirne l’uso per Internet Mobile perchè anche a causa della logica NIMBY non ci sono ripetitori, lo stesso Wi-Max ha bisogno di derivare la sua connettività dalla rete fissa prima di inoltrarla via Wireless, insomma, per garantire la connettività a banda larga sul tutto il territorio italiano e potenziare la qualità di quella esistente non servono convegni o fuffa, serve prendere il piccone e cominciare a scavare perchè sono i cavi che bisogna portare prima di pensare a soluzioni esoteriche o poco trasparenti..
Il problema è che cè un monopolista di fatto che detiene sia la rete che gli impianti e gli altri gestori cono comunque obbligati ad usare la rete di Telecom Italia e le sue infrastrutture tecniche pagando le tariffe di interconnessione visto che non hanno nessuna possibilità di costruire la propria rete fisica se non non per brevi e circoscritti ambiti, Telecom Italia si guarda bene ovviamente dall’espandere la rete mettendo a disposizione della concorrenza un numero maggiore di linee e dovendole comunque gestire..
La rete italiana è piena di colli bottiglia perchè non è ben distribuita, la sorgente è il MIX – Milan Internet Exchange, il principale nodo di accesso e smistamento del traffico di rete in Italia, dovunque vi troviate la vostra connessione alla rete passerà per il MIX ed il MIX è una infrastruttura avanzatissima ma non è nè onnipotente nè infinito e sta solo a Milano mentre ce ne vorrebbero almeno altri cinque in Italia perchè Internet cominci a camminare..
I fondi che il governo ha bloccato servivano proprio per il piccone, per portare i cavi infrastrutturali da cui derivare poi la copertura capillare del territorio sia cablata che Wireless che avrebbe raggiunto la maggior parte della popolazione ora esclusa dai servizi digitali e che sembra destinata a convivere con il digital divide chissà ancora per quanto..
La rete è portatrice del libero scambio, della circolazione delle idee, della socialità e dell’informazione libera, la rete è difficile da imbrigliare o influenzare, la rete è viva ed abitata, la rete siamo noi..
Forse è per questo che se dal popolo della rete sono venuti tanti fastidi al governo al punto di ritardare un piano infrastrutturale importantissimo per l’uscita dalla crisi, la rete viene rallentata negandola mentre in Finlandia si stabilisce che la connessione a banda larga rientra tra i diritti fondamentali dei cittadini, in Italia dopo aver mal gestito una crisi di dimensioni relativamente piccole rispetto alla media UE ci si ritrova puntualmente con una mano davanti ed una di dietro mentre ce ne vorrebbe una terza per tamponare le fuoriuscite..
La nostra infrastruttura di rete è fatiscente, obsoleta e decisamente insufficiente per la richiesta attuale e figuriamoci per gli sviluppi futuri.. Visto che la rete mobile passa dalla rete fissa non è previsto nemmeno uno sviluppo di questa nè un suo potenziamento visto che in molte zone dove è presente il campo per i cellulari non ce n’è invece abbastanza per Internet Mobile..
In aggiunta a tutto questo ci sono le mille pastoie, i decreti Pisanu ed altri meschini impedimenti alle reti fai-da-te come le Wireless Mesh che innervano da sempre i centri rurali in USA e che consentono la distribuzione della formazione scolastica a distanza e l’interazione con la pubblica amministrazione mentre in Italia la politica sulle trasmissioni continua ad essere inutilmente restrittiva..
Credo che anche i sognatori 2.0 dovrebbero svegliarsi e prendere atto della realtà e poi sputarsi sulle mani ed impugnare saldamente il piccone per portare avanti la conoscenza di rete, il social e lo sharing colpo dopo colpo in tutta l’Italia consì potremo parlare disinvoltamente di concept e di spin off anche a Catanzaro come a Milano..
Forza..!
Che aspettate..?
Che ci pensi il governo..?
Noo..!
Loro (Lui..) hanno ben altro da fare ed altri modi per spendere i nostri soldi..
the newmediologo
ShareSonim XP1 Rugged Cell Phone Firework Test
Sonim XP1 – The Fireworks Test
il SONIM XP1 è un cellulare costruito su standard MIL e praticamente indistruttibile, perfetto per chi vive o lavora all’aria aprta e in condizioni difficili..
l'eeePC 701 non vale un tubo
Si..
In effetti sono piuttosto deluso da questo “giocattolo” perchè di questo si tratta.. Ne ho testato uno avuto in prestito da un’amica che lo preso con l’offerta di Alice Mobile TIM..
La macchina la voglio vedere da utente finale che si aspetta di usare l’eeePC senza sapere nulla delle sue caratteristiche tecniche nè delle peculiarità del sistema operativo Linux Xandros installato in origine nè della memoria flash che sostituisce l’hard disk.. Diciamo che sono uno che l’ha comprato, messo in carica e che domani se lo deve portare in giro..
La prima impressione è quella di un oggetto di misera plastichetta con un pulsante Power che sembra possa staccarsi da un momento all’altro ed il pulsante argentato del touchpad che appartiene alla stessa razza, ma del resto il prezzo è quello che è…
Ho provato la versione 701 con monitor da 7″ che è effettivamente troppo piccolo anche devo dire che il monitor mi è sembrato brillante e facilmente leggibile anche in esterni, in compenso è spesso difficile visualizzare bene pagine web a larghezza fissa e è sempre necessario lo scrolling orizzontale, cosa molto scomoda e macchinosa che rende neceassaria la versione con schermo più grande..
L’audio è praticamente inesistente, ovvero non si sente nulla nemmeno col volume al massimo e l’uso di Skype è addirittura grottesco in quanto si è costretti a tenere l’eeePC come un cellulare lasciando basiti i presenti..
Va detto che l’installazione di Skype l’ho dovuta fare da terminale dopo avere cercato lumi sul procedimento ravanando nei forum, e questo non mi sembra mediamente l’ideale per l’utente medio che ha poca confidenza con la riga di comando di Linux..
Ma la cosa peggiore che ho rilevato è stata la cronica lentezza di connessione alle reti Wi-Fi e la totale incapacità di rilevare le reti e di connettersi in automatico alle reti preferite, spesso mi connetto a delle Fonere sempre negli stessi posti, abituato al mio MacBook che non sbaglia un colpo, il dover smanettare di continuo per andare online con l’eeePC mi è sembrato intollerabile, anche collegando il cavo Ethernet la macchina non si connette in automatico ma è necessario aprire il pannello delle connessioni e cercare di colpire con il mouse la connessione Ethernet che va attivata ogni volta..
Tutte le volte che si mette la macchina in stand-by chiudendo il coperchio, quando lo si riapre è necessario premere il pulsante Power e scrollare sul touch-pad prima che la macchina si riavvii per scoprire che ha perso la connessione e che bisogna ri-smanettare per connettersi di nuovo, manca un modulo Bluetooth e l’installazione di un modulo USB non è affatto alla portata di un utente medio per cui è di fatto impossibile utilizzare periferiche Bluetooth quindi non ho potuto nè connettermi usando il cellulare, cosa che faccio regolarmente con il MacBook, nè trasferire immagini dal cellulare..
La cosa buona è sicuramente il prezzo ma alla luce di questa disamina mi sembra un pessimo affare perchè l’eeePC non risponde ai requisiti di un uso soddisfacente da parte di un utente qualsiasi che costituiscono il pubblico a cui si rivolge.. Altra cosa piacevole sono le dimensioni ridotte che consentono una trasportabilità totale come vedete nella foto dell’eeePC che trova posto nel cassettino sotto-sedile della mia Kia Picanto..

Per i veri professionisti della mobilità esistono i Panasonic Toughbook dal costo molto superiore ma dalle prestazioni incommensurabilmente migliori oltre alla robustezza che è la loro principale caratteristica e che viene richiesta ad un computer destinato a vivere on the road. Da segnalare anche la durata della batteria non soddisfacente se non vengono presi una serie di accorgimenti per limitare il consumo come abbassare la luminosità dello schermo, è sorprendente perchè in teoria l’assenza di hard disk avrebbe dovuto dare un taglio sostanziale ai consumi..
L’ho restituito alla mia amica senza rimpianti e sono tornato a portarmi appresso il MacBook di poco più grande in dimensioni ma immenso in prestazioni..
All’eeePC comunque il merito grandissimo di avere “inventato” almeno presso il grande pubblico un nuovo concetto di notebook e la classe dei netbook, di costituire effettivamente una vera innovazione che verrà magari sviluppata nel senso di una maggiore qualità ed affidabilità, forse l’eeePC è come la Smart per le automobilicon la differenza che il rapporto qualità prezzo si attesta su livelli terra-terra che ben si accordano con il prezzo ridotto..
In realtà i netbook ci sono sempre stati per uso professionale come i Panasonic Toughbook o per uso glamour come l’improbabile e fallimentare FlyBook, solo che i costi erano di tutt’altro ordine come del resto le prestazioni eccelse nei Toughbook ma totalmente inaffidabili nel caso del Flybook..
Bocciato..
ShareAsus eeePC everywhere
l’Asus eeePC è talmente piccolo e facile che lo porti davvero dappertutto..

l'Asus eeePC è così piccolo che si può portare davvero dappertutto..
Siti Mobile con Mofuse.com

Il Web sta diventando sempre più mobile ed esiste l’esigenza di rendere accessibili i nostri siti anche da dispositivi mobili, come fare ? Mofuse é un servizio gratuito che permette una volta registrati di creare fino a 5 siti mobili nel formato nomesito.mofuse.mobi. Mofuse è molto utile perché permette di mobilizzare il proprio blog inserendo il proprio feed RSS nella home page del sito mobile permettendo la lettura e la condivisione dei feed su twitter, delicious e via email. Non si può dire altrettanto bene dell’editor che risulta macchinoso, meglio pensare ad una versione HTML, non é ancora chiaro come linkare le pagine del sito tra loro..
Mofuse consente di utilizzare il proprio dominio per il sito mobile creando un CNAME nel formato mobile.miosito.com da puntare a miosito.mofuse.mobi
Con Mofuse è possibile:
- Creare diverse pagine per il sito. Le pagine non possono essere linkate tra di loro ma vengono inserite in un menù gerarchico in Home Page
- Inserire in Home Page un testo che può apparire su tutte le pagine anche se sembra che i Links siano disabilitati
- Importare illimitati Feed RSS, i feed vengono visualizzati in maniera mobile compatibile e possono essere letti con un limite di lunghezza articolo molto ampio
- Condividere gli Articoli dei Feed via Twitter, del.icio.us e e via E-Mail
- Inserire in Home Page un bottone per essere chiamati direttamente dal cellulare con cui si sta navigando, il bottone non può però essere inserito nelle altre pagine
- Message Box consente di ricevere via email messaggi che vengono pubblicati anche sul sito
- Aggiungere Links esterni con una limitazione: Mofuse “mobilizza” tutti i links in uscita anche se si tratta già di siti mobili per cui spesso ci sono problemi di visualizzazione. I Links appaiono nel menù della Home Page
- Redirigere il traffico mobile che arriva al vostro sito o blog sulla versione mobile ospitata da Mofuse. Sono previsti script per i più diffusi blog e lo script PHP generico
- Ottimizzare l’aspetto del proprio sito anche per iPhone. Sono disponibili le preview del sito sia generica che per iPhone
In sostanza Mofuse è un ottimo strumento per creare siti mobili semplici ma potenti per l’uso ottimale degli RSS e degli strumenti di condivisione 2.0, Mofuse rimane inadatto a creare siti con contenuti estesi viste le sue limitazioni sull’HTML e sulla mobilizzazione selvaggia dei links e dei contenuti, Mofuse ha una gestione tutta sua dei linguaggi e questo è un grosso limite per un buon servizio che rimane valido se associato a siti o blog esistenti di cui riesce a fornire una versione mobile pressochè completa.
A differenza della fase beta in cui era previsto un Account Free ed uno a pagamento ora Mofuse è completamente gratuito ed anche le caratteristiche precedentemente a parte sono ora comprese.
E’ previsto anche il supporto per Tumblr. Comunque lo sto ancora testando..
http://piupizza.mofuse.mobi,
http://newmediologo.mofuse.mobi,
http://netsplora.mofuse.mobi,
http://mydogspace.mofuse.mobi,
http://mrcoffee.mofuse.mobi
Provincia di Roma – PianoInnovazione Internet per tutti – 2
Il 30 Luglio il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti ha presentato PianoInnovazione, il progetto della Provincia che mira ad abbattere il Digital Divide attraverso la creazione di una rete Wi-Fi gratuita gestita dalla Provincia ed al superamento dell’anafabetismo digitale attraverso la creazione e la formazione di “esperti digitali” per l’attivazione di Centri di Creatività che supportino i cittadini nell’apprendimento e nell’uso delle tecnologie digitali.
Credo che questo progetto possa essere una ottima occasione con molti però.. Visti i risultati fallimentari delle precedenti esperienze come RomaWireless sarebbe oppurtuno che chi si occupa di questo progetto venga dalla rete ovvero sia un abitante della rete e che il progetto venga esplicato in tutti i suoi aspetti sul sito della Provincia di Roma o attraverso altri aggregatori 2.0 come Facebook. Che la realizzazione del progetto sia trasparente ed effettiva e coinvolga gli esperti digitali attivi sul territorio. Buona idea sarebbe realizzare una rete di Esperti Digitali della Provincia sfruttando tutte le competenze a livello locale. Diversamente anche questo progetto sarà una delle tante occasioni perdute.. Ci aspettiamo interattività ed operatività da un Presidente della Provincia che ha fatto di questo tema uno dei suoi cavalli di battaglia..
Per tutte le Informazioni dettagliate su PianoInnovazione sul sito della Provincia di Roma
Nicola Zingaretti è presente su Facebook e sarebbe opportuno che si stabilisse un dialogo viste le affinità tra le linee ispiratrici di PianoInnovazione e quelle di Codice Internet
Sarebbe opportuno che anche chi non vive a Roma facesse pressione su Nicola Zingaretti per la migliore realizzazione possibile del Progetto PIanoInnovazione visto che potrebbe essere un esempio di rete nata dalla rete stessa..
ShareProvincia di Roma – PianoInnovazione Internet per tutti

Sembra che il neo-presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti si sia ricordato di quanto promesso in campagna elettorale ovvero il superamento del Digital Divide nella Provincia di Roma attraverso la realizzazione di una copertura Wi-Fi sul territorio della provincia con il supporto di operatori ed infrastrutture esistenti quali Acea, ENEL, etc. Oggi il Progetto PianoInnovazione viene presentato a Roma..
Mercoledì 30 luglio alle ore 12, presso la sala Di Liegro di Palazzo Valentini, Nicola presenta il ‘PianoInnovazione’, il progetto della Provincia di Roma per la diffusione del Wi-fi: internet gratis per tutti.
La lotta al digital divide è stato uno dei temi più importanti della campagna elettorale di Nicola e adesso è centrale nella sua attività di governo di Roma e della sua area vasta.
DAL PROGRAMMA DI NICOLA:
Il digital divide rappresenta un freno sempre più rilevante per lo sviluppo civile, sociale ed economico del nostro territorio. Le infrastrutture tecnologiche oggi presenti nella Provincia di Roma determinano una frattura molto forte tra la Capitale e i piccoli Comuni.
Tale diversità dipende sia da una domanda più debole (minore densità di popolazione, imprese meno tecnologizzate, bassa alfabetizzazione informatica) sia da un’offerta più orientata al breve periodo che al medio-lungo termine (minori investimenti in infrastrutture).Sfruttando le possibili sinergie con Acea e altri imprenditori privati è possibile realizzare in due anni un progetto di diffusione gratuita del Wi-Fi in tutta la provincia a costi contenuti. In quest’ottica il nostro programma per la prossima consiliatura è fondato su tre proposte-obiettivo:
• assicurare a tutti i Comuni la stessa accessibilità alle information technologies oggi presente nella Capitale
• sostenere le piccole e medie imprese a fare business grazie alla rete
• contribuire all’alfabetizzazione informatica (un “esperto digitale” in ogni famiglia)Al contempo, intendiamo accelerare la migrazione verso l’utilizzo di piattaforme open source e di software di base e applicativi che non comportino oneri di licenze d’uso in tutte le postazioni con personal computer assegnate ai dipendenti dell’amministrazione provinciale.
Domani verranno quindi presentate le linee d’intervento previste per i prossimi cinque anni e i primi provvedimenti.
Gli intenti e le linee di intervento per quanto piuttosto generiche al momento sembrano comunque abbracciare concetti basilari della diffusione di Internet e credo che questa possa essere una ottima occasione per gli “esperti digitali” della Provincia di Roma per dare il loro apporto.
Nicola Zingaretti è presente su Facebook con un profilo Privato, gli ho fatto notare che non è la modalità migliore di comunicare per un rappresentante istituzionale. Ho anche invitato Nicola Zingaretti in Codice Internet visto che esiste unità di intenti tra la Provincia di Roma ed il progetto.
Staremo a vedere.. Chissà se per una volta esista un politico che faccia una cosa dritta..?
ShareOggi è l'11 Luglio. Un iPhone per non dimenticare
Esattamente tredici anni fa, l’11 Luglio del 1995 a Srebrenica venne perpetrato il più grande genocidio del dopoguerra.. Oggi l’uscita in Italia di un telefonino oscura completamente il ricordo di questa infamia ed il fatto che i responsabili di questo atroce crimine siano ancora in libertà..
Gli infami boia Radovan Karadzic e Ratko Mladic sono ancora liberi mentre ancora oggi si cerca di contare e di identificare le vittime stimate tra le 7.800 e le 10.000 persone trucidate in un solo giorno..
I vigliacchi “caschi blu” del Dutchbat sono stati decorati nel 2006 per “non aver saputo proteggere” la popolazione inerme contro i macellai serbi e la nostra coscienza civile va a farsi fottere per un telefonino..
Sharela truffa dell'iPhone ed il sogno spezzato del Web Mobile
Dopo un anno ed una ventina di giorni di trepidante attesa si squarcia il velo sull’oggetto dei desideri ma solo per vedere in tutta chiarezza un oceano di merda..
Non mi soffermerò ad esaminare le tariffe o a confrontarle con quelle di altri paesi ma vorrei solo far rilevare che così come sono state formulate da TIM e Vodafone rendono l’iPhone di fatto inutilizzabile e vorrei anche porre l’accento sulle conseguenze tutt’altro che secondarie che simili dissennate politiche commerciali potranno produrre nel medio e lungo termine sul mercato del Web Mobile.
La cecità che porta i nostri gestori telefonici a proporre piani tariffari fuori dalla realtà sia dal punto di vista economico che da quello funzionale è l’indice di come il mercato sia arretrato e continui a considerare i propri clienti solo come un parco buoi e nulla più..
TIM e Vodafone hanno proposto per l’iPhone delle tariffe diverse (in più..) rispetto a quelle praticate ai clienti comuni, ovvero il cliente iPhone viene penalizzato dal dover sottoscrive delle offerte in genere peggiori e vessatorie rispetto alla gente che sceglie dei telefoni cellulari “classici”, e tenendo conto che l’iPhone è un oggetto in cui la funzione telefonia è marginale rispetto alla navigazione Internet, è chiaro il disegno dei gestori volto ad impedire l’uso free del terminale al di fuori dei portali e dei servizi in genere inutili offerti dai gestori..
La loro cecità è tale da non fargli capire che ove offrissero un pacchetto dati più esteso o addirittura illimitato, la percentuale della clientela che ne farebbe un uso intensivo sarebbe risibile rispetto a quella che ne farebbe un uso occasionale ed ancora minore di quella che non userebbe mai il traffico dati, ma i gestori preferiscono allettare il cliente con offerte realmente assurde come 1500 SMS al mese (TIM), cosa che davvero non serve a nessuno visto che non credo che ci siano persone che mandino 50 SMS al giorno da un telefono, forse qualche adolescente che non potrebbe comunque accedere ai piani proposti mentre chi ha necessità di inviare grossi quantitativi di SMS per lavoro lo fa in genere dal computer con software specifici e pacchetti prepagati molto più convenienti..
Mentre sono però coscienti del fatto che offrire 1500 SMS equivale a non dare nulla, gli stessi gestori hanno molta paura a proporre offerte sul traffico dati che siano meno che ridicole visto che non è possibile usare l’iPhone come modem collegato al PC e di conseguenza non è di fatto immaginabile che il cliente iPhone vada a scaricare chissà quale montagna di dati consumando la (poca) banda offerta dal gestore..
Pensate ad una automobile.. Se la pagate subito, in contanti e molto cara potrà andare dappertutto, se invece scegliete di pagarla a rate potrà andare solo su alcune strade e fare benzina (poca per volta..) solo in alcuni distributori e fare pochi kilometri, se sceglierete ancora una diversa forma di pagamento avrete ancora altre limitazioni ma in compenso avrete il parcheggio gratis a Tokio o dei biglietti di teatro a New York o comunque qualcosa di assolutamente inutile che vi verrà però porto con grande enfasi..
L’iPhone sarebbe dovuto essere, come in parte è, il mezzo che avrebbe portato stabilmente il pubblico su Internet Mobile visto che il mercato sta recependo sempre più la richiesta di servizi Web 2.0 in mobilità e che dopo anni di discorsi su quanto sarebbe bello poter lavorare su Internet in mobilità, sembra sia arrivato il momento di poterlo fare con una semplicità tale da consentirne l’uso anche agli utenti meno preparati grazie alla intuitività dell’esperienza iPhone..
Il Web si sta attrezzando per diventare mobile ma con queste premesse sarà sempre una cosa per pochi tra tariffe con gabelle assurde, dispositivi complicati e poco affidabili, copertura di rete disponibile solo nelle città, impossibilità di effettuare micro pagamenti con il credito telefonico. Senza dubbio l’iPhone avrebbe evitato agli utenti tutte le magagne e la scarsa usabilità della maggior parte dei telefoni cellulari attualmente in uso con la sua interfaccia friendly ed il suo multitouch ma non può nulla contro le politiche commerciali restrittive dei gestori che di fatto bloccano il mercato del Web Mobile impedendone lo sviluppo per carenza di utenti..
Tutte le tariffe dati proposte dai gestori telefonici sono inadeguate, hanno balzelli assurdi, scatti alla connessione, unità prepagate, limiti di tempo, fuori soglia o fuori copertura da nababbi, impossibilità di roaming o prezzi assurdi di interconnessione..
Se la telefonia mobile non avesse ucciso quella fissa, questa sarebbe finalmente diventata conveniente grazie alla concorrenza mentre la concorrenza nella telefonia mobile è di fatto inesistente e penalizzata dalla mancanza di accordi e regolamentazione di authority come per quella fissa ovvero se manca la copertura di un operatore i suoi utenti potranno si accedere alla rete di un altro ma a condizioni stabilite dalla libera contrattazione generalmente al rialzo con le conseguenti batoste in scheda o in bolletta..
Se non si supera questo tipo di mentalità da piccoli arraffoni non ci sarà mai nessun tipo di sviluppo e di conseguenza nessun beneficio sociale derivante dalla disponibilità in tempo reale ed in ogni luogo di informazioni, contenuti, etc. Il Web mobile rimarrà un gioco per pochi e chiunque volesse investire nel suo sviluppo sarebbe frenato dalle difficoltà di fare business proponendo cose diverse dai soliti e squallidi loghi e suonerie..
Mentre in molti paesi europei Spagna in testa, la rincorsa agli investimenti nelle alte tecnologie ha subito una grande accelerazione, in Italia come al solito siamo al palo ma a differenza di altri paesi spendiamo moltissimo senza fare nulla come nel caso delle connessioni Wi-Fi nei comuni terremotati del Molise..
L’iPhone è anche occasione di business per chi produce accessori, custodie, etc. e certamente le maramaldeggianti offerte dei gestori non spianeranno il terreno a queste aziende ma causeranno certamente ribassi di vendite ed accantonamento di progetti futuri per mancanza di utenti..
Insomma la vedo piuttosto nera e mi auguro che chi ha desiderato l’iPhone fino ad oggi sia in grado di non sottostare al ricatto dei gestori lascindo gli iPhone nei magazzini, forse un flop di una certa consistenza farebbe loro rivedere la questione.. L’iPhone non è un medicinale, non è un salvavita, non è indispensabile, ci sono altri terminali che vanno benissimo e che vengono praticamente regalati dai gestori, io uso un Nokia E61 con Wi-Fi che ho in comodato con la TRE con il solo obbligo di effettuare una ricarica di Eur. 20 mese mentre la TIM per iPhone pretende un canone di Eur. 30 mese senza nessuna contropartita..
Da sottolineare come di fronte a queste insultanti offerte nessun servo della carta stampata abbia avuto il coraggio di prendere una posizione o di esprimere una opinione, forse seguendo ordini di scuderia che impongono di non parlare male di chi paga le pagine pubblicitarie, forse per incompetenza o forse perchè non gli interessa, non riescono nemmeno a dire che le due aziende hanno evidentemente e palesemente fatto cartello visto che i prezzi del terminale libero da abbonamenti sono gli stessi.. Ma non ci dovrebbe essere una Antitrust..??
Da segnalare l’attivazione di un sito per firmare una petizione a cura del Blog Melamorsicata.it e, anche se non credo nella effettiva utilità di queste iniziative, credo almeno che valgano come sondaggi di opinione o comunque di esternazione di un malcontento diffuso.. La petizione la potete trovare cliccando sul banner qui sotto e comprende anche una lettera da inviare a Steve Jobs per ribadire il fatto che ove queste tariffe venissero confermate e mantenute, le vendite di iPhone in Italia saranno un fiasco..
Comunque la delusione è tanta sopratutto perchè al di la delle tariffe è proprio l’arretratezza dei gestori che colpisce per scarsa lungimiranza.. Tutte e due le aziende hanno buttato al vento una ottima occasione per rifarsi una verginità e se non avessero fatto cartello una poteva stracciare l’altra dimostrando più coraggio ed attenzione alle esigenze di una clientela 2.0 ma così non è stato e così non sarà visto che una volta siglati i primi contratti le tariffe non potranno essere modificate..
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