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Asus eeePC everywhere
l’Asus eeePC è talmente piccolo e facile che lo porti davvero dappertutto..

l'Asus eeePC è così piccolo che si può portare davvero dappertutto..
il cambiamento è iniziato
Mac Security
Tutti i bambini devono sempre portare la cintura di sicurezza in auto.. il mio MacBook bianco lo fa sempre mentre quello nero un po’ meno..
SharePC Ecologico 2.0 per risparmiare energia
L’importanza del risparmio energetico coinvolge tutti gli aspetti della nostra vita, il nostro computer è in genere acceso per tutto il giorno assorbendo molta corrente elettrica, oggi si possono scegliere soluzioni diverse orientate alla ecologia informatica..
Si è recentemente parlato del fatto i Mac consumano meno energia dei PC ma la nuova tendenza di Mini desktop all-in-one a basso consumo si fa strada anche nel mondo PC.
LoCO2 All-in-One PC dell’inglese Akhter è un PC desktop stile iMac con un bel monitor da 19″ che consuma quanto una lampadina o poco meno anche se con prestazioni di tutto rispetto con processori Intel CoreDuo da 2 a 3 GHZ, fino a 4GB di RAM (base 2GB) e Hard Disk da 80 GB fino ad 1 TB (base 250GB), 2 porte Gigabit Ethernet, ben 6 porte USB 2.0, Wi-Fi LAN in opzione, masterizzatore DVD, 2 porte seriali e connettori video eterni per VGA, DV e HDMI, manca una porta FireWire ma non si può avere tutto..
La cosa straordinaria sono i consumi energetici ridotti all’osso: il sistema dell’Akhter LoCO2 consuma solo 44 Watt ed il monitor LCD solo 32 Watt ovvero 76 Watt di assorbimento massimo ma durante il funzionamento ottimizzato dal BIOS Energy Star il consumo medio si aggira sui 55 Watt ovvero minore di quello di una lampadina standard..
In pratica il LoCO2 PC potrebbe anche essere alimentato da un singolo pannello solare..
In un ufficio con dieci postazioni si consumerebbero solo 550 Watt/ora pari al consumo medio di un solo PC tradizionale con monitor.. Riporto per confronto la tabella di raffronto dei consumi medi tra PC e Mac in cui il LoCo2 PC avrebbe sicuramente una posizioni di rilievo..
La nota dolente di questa macchina sono attualmente i prezzi elevati rispetto alla media e comparabili con quelli di Apple Mac Mini o iMac, ovvero si parte da Eur. 668,00 per il modello con processore da 2.0 GHZ fino agli Eur. 792,00 per il 3.0 GHZ, ai prezzi vanno aggiunti IVA, trasporto ed eventuali upgrade hardware-software, il LoCO2 PC viene consegnato con Windows XP Home in versione base ma si possono scegliere XP Professional o le varie versioni di Vista, io sono del parere che se qualcuno riuscisse ad installarci sopra Mac OSX la cosa sarebbe più appetibile…
Ecco la tabella dei prezzi..
Il risparmio energetico individuale non si manifesta in termini rilevanti ma il risparmio energetico collettivo assume importanza strategica. A conti fatti anche un piccolo ufficio potrebbe averne vantaggi concreti con la riduzione di nove volte del consumo imputato ai PC ed anche il prezzo rimane tutto sommato appetibile a patto che la qualità del prodotto sia adeguata all’uso.
E’ comunque positivo che nasca l’ecologia informatica e che vengano offerti prodotti a misura di utente attento sia alla gestione sostenibile sia all’ambiente..
ShareSocial Networks: Attiviamo la fase due
I social networks non sono più una novità..
Tutti noi siamo o cerchiamo di essere onnipresenti in rete, tutti abbiamo ormai talmente tanti profili da non ricordare più come siamo di fronte.. Tutti abbiamo centinaia di amici, di lettori, di commentatori, di lurkers, di detrattori ed antagonisti.. Tutti seguiamo e siamo seguiti da qualcuno in un’orgia di social-voyeurismo-2.0 ma alla fine, di tutto questo cosa ci rimane..?
Ieri Delymyth scriveva qualcosa sull’argomento.. Quando vai a stringere, in tutta questa melassa virtuale su che cosa puoi contare..?
C’è una Internet 1.0 dei bassifondi fatta di Messanger, di nick falsi, di chat, di insulti in maiuscolo, di forums, bannamenti, etc. e c’è una Internet 2.0 dove la gente ci mette faccia, generalità, gusti, reputazione, la contrapposizione tra una rete ombre ed una rete di persone..
Di queste persone sappiamo tutto, seguiamo il lifestream attraverso un intreccio di piattaforme, un mashup di byte e budella, di musica e libri, di immagini, feste, vacanze, scazzi e quanto si possa condividere online, eppure molte di queste persone non le conosciamo e non le conosceremo, non sappiamo se sono alte o basse, solari o sfuggenti, con una voce accattivante o chioccia.. Non lo sappiamo e non lo sapremo eppure anche loro hanno la loro funzione, quella di esserci, quella di occupare comunque un posto nella tua vita come gli amici immaginari che ci si faceva da bambini..
Qualche volta si organizzano BarCamp, eventi, cene, pizze-birre e tutto questo è molto carino ma si faceva anche prima di Internet, ci si chiede quale sia il valore aggiunto della socialità 2.0, in che modo le relazioni stabilite in rete siano qualificate rispetto a quelle instaurate nel mondo esterno..
Un aspetto importante sono le regole sociali del mondo 2.0. Nelle relazioni tenute sui principali aggregatori, sembrano essersi affermate delle regole di comportamento, delle buone maniere come si usava una volta, si bussa prima di entrare in casa altrui e ci si puliscono i piedi, se qualcuno ci viene a visitare rendiamo la visita, evitiamo di parlare a voce alta e sappiamo ascoltare, sappiamo essere gentili anche nella critica e via dicendo.. Sembra che la sfera sociale in rete sia migliore di quella esterna visto che in rete come è facile costruirsi una buona piattaforma relazionale è altrettanto facile sputtanarsi quindi le persone tendono a tenere comunque un comportamento adeguato..
L’essere social dovrebbe estendersi nel mondo esterno e non rimanere in rete, l’essere social dovrebbe poi voler dire riuscire a finalizzare la propria presenza 2.0 in maniera tale che anche questa esca dalla rete per manifestarsi in relazioni amichevoli o professionali nel mondo reale..
Nei social networks come Facebook o MySpace si stabiliscono molte relazioni perlopiù inutili, si cerca di fare amicizia con persone con cui non abbiamo nulla a che fare, si tengono sporadici contatti improntati sul nonsense e solo qualche volta la cosa si proietta al di fuori, ci sono miriadi di Gruppi sugli argomenti più svariati a cui la gente fa in genere solo l’atto di iscriversi e di postare una cosa o due per poi smettere di interessarsene, il risultato è che tutto appare come sospeso e quella che dovrebbe essere una piattaforma sociale ed attiva sembra una palude..
Ci sono però persone che sono già passate alla fase successiva del mezzo social network e che lo usano effettivamente come piattaforma collaborativa in supporto ad iniziative reali nella sfera professionale, il social network Facebook è utilizzato per tenere continuamente in contatto i membri dei gruppi e stimolare la partecipazione alle iniziative e facilitare la conoscenza e le opportunità di business tra i partecipanti..
I Gruppi in Questione sono MilanIn e PPU Professional People in Urbe rispettivamente a Milano e Roma che nascono con la missione di aggregare attori del mondo 2.0 in visione business realizzando così una fase più adulta dell’utilizzo dei social network: ci si contatta, ci si conosce, ci si incontra e magari si decide di lavorare insieme, il tutto facilitato a monte dalla condivisione delle informazioni sulla piattaforma di Facebook.
MilanIn e PPU sono esempi di come la partecipazione ad un social network possa essere improntata alla crescita professionale, come Internet sia un luogo dove presentarsi in trasparenza e collaborare insieme nel mondo esterno nella stessa maniera e con le stesse regole con cui lo si fa in rete..
Personalmente vorrei che le mie prossime iniziative si sviluppassero insieme a persone conosciute in rete, usando strumenti di condivisione 2.0 e collaborando in team, del resto sarebbe inconcepibile che chi è abituato a parlare di innovazione non la usi nella sua attività professionale che viene arricchita ed integrata dall’uso delle piattaforme collaborative e dalla capacità di diffusione della cultura della collaborazione online anche nei confronti della propria clientela..
Sarebbe una maniera di dare un senso alla propria presenza nel social world 2.0 la cui gestione è comunque un lavoro a se stante al punto che ci si potrebbe inventare la professione di ghost-user 2.0 ovvero un professionista che gestisce il social stream per conto terzi, del resto non è una novità visto che probabilmente le celebrità o i politici che hanno un profilo su MySpace o Facebook lo fanno gestire ad altri, ma che questo possa diventare un pacchetto di consulenza professionale vendibile è sicuramente una novità..
Sto esplorando queste possibilità..
Mi piacerebbe sentire altre opinioni..
ShareAnche Codice Internet un luogo-fuffa..?
Portare Internet alle persone ovvero fare in modo che le persone che attualmente non sono collegate ad Internet trovino un motivo per farlo ed una maniera per farlo semplicemente..
Le discussioni astruse sulle dinamiche del web 2.0 non riguardano le persone del mondo esterno, riguardano gli addetti ai lavori e se si rimane a discorsi tra addetti ai lavori non si viene a capo di molto..
I mutamenti dei mercati online non interessano le persone se non a livello di curiosità, alle persone interessa come scaricare i films o la musica, interessa chattare per cuccare, interessa giocare online e quando fanno queste cose tutti si avventurano senza preservativi di sorta e senza nessun impedimento tecnico, segno che la fame aguzza l’ingegno..
Codice Internet dovrebbe essere uno strumento di didattica che finalizzi l’uso di Internet alla crescita culturale e sociale delle persone e delle maniere di relazionarsi attraverso la rete, Codice Internet potrebbe promuovere l’uso nella società delle stesse regole che governano la rete ovvero la neutralità, la democrazia, il pluralismo, il rispetto reciproco, il rispetto dell’ordine sociale dei luoghi virtuali, la centralità delle persone nell’ambito della rete..
La parola d’ordine è condivisione, ma di che cosa.? Oggi tutti voglio condividere attraverso i social networks, il file sharing, i blog, i siti web.. Oggi le maniere di condividere qualcosa in rete sono praticamente infinite ma che cosa mai condivide con tanta frenesia la gente..?
Flick ha sostituito le orribili bustone piene di stampe di foto 10×15 una più brutta dell’altra con grande risparmio economico e beneficio per l’ambiente, YouTube è ormai la vetrina del mondo che mostra il meglio ed il peggio che il mondo ha prodotto mentre MySpace e Facebook sono un po’ il liceo pubblico e quello “bene” di una città apparentemente senza confini..
Adesso è venuto il momento di passare ad una fase successiva del portare la cultura e le regole del web relazionale 2.0 tra le persone che ancora sono nella rete 1.0 fatta di Messanger, di chat più più o meno losche, di nick fasulli e di interminabili downloads di films di prima visione.
Anche attraverso iniziative didattiche come Codice Internet si realizzerà la trasposizione della rete nella società che se appropria come strumento di comunicazione e di condivisione e nuovo mezzo di relazione e comunicazione..
Seguo un paio di piccoli progetti che partono da zero per arrivare all’uso quotidiano di Internet come supporto e promozione dell’attività commerciale in relazione mista rete-fisico in quanto è attualmente problematica la gestione del back office presso gli esercizi. La rete svolge funzione di vetrina attraverso la condivisione e geolocalizzazione di immagini su Flickr, la presenza e la convenzione con Blogs di quartiere, alcuni vantaggi per gli acquisti effettuati attraverso la consultazione del Sito Internet.
Un approccio con la rete rudimentale ma monetizzabile in quanto il cliente proveniente dalla rete è tracciato come tale, un approccio a basso costo per far saggiare le potenzialità della rete a chi è scettico perchè non ha ancora trovato una funzione realmente utile nella rete considerata come un costoso e fallimentare vezzo..
Internet è piena di cadaveri di siti web che dimostrano quanto poco si siano sfruttate le potenzialità della rete e quanti danni abbiano fatto i professionisti improvvisati che non hanno saputo gestire l’immagine e le relazioni online dei propri clienti causandone il progressivo abbandono della rete..
Per tutti questi motivi credo che su Codice Internet si parlare di argomenti pratici lasciando fuori il lato esoterico del sapere della rete per scendere a livello dei nostri interlocutori che non siamo noi stessi ma persone che sono al di fuori delle nostre logiche e per comunicare con loro dobbiamo essere più capaci di mettere in comune parte del nostro sapere di rete per cambiare la loro vita e la percezione che hanno del mezzo Internet se applicato ad un fine..
Ritengo che è su questi aspetti e sulle realtà consolidate e funzionanti di servizi web che si debba basare sia la discussione che l’azione e che è inutile trasformare Codice Internet in un altro luogo dove si dice di tutto per non fare nulla..
Io ci sono e voi..?
Shareaggiornamento iMac a Leopard
Mi sa che nel week-end aggiornerò l’iMac a OSX Leopard, cosa che non ho fatto finora per pigrizia.. Quindi prima una bella pulita e spazzata ed un riordino generale con backup di tutto quello che mi serve..
Anche se l’iMac non dovesse sopravvivere io ce la farò lo stesso..

Siti Mobile con Mofuse.com

Il Web sta diventando sempre più mobile ed esiste l’esigenza di rendere accessibili i nostri siti anche da dispositivi mobili, come fare ? Mofuse é un servizio gratuito che permette una volta registrati di creare fino a 5 siti mobili nel formato nomesito.mofuse.mobi. Mofuse è molto utile perché permette di mobilizzare il proprio blog inserendo il proprio feed RSS nella home page del sito mobile permettendo la lettura e la condivisione dei feed su twitter, delicious e via email. Non si può dire altrettanto bene dell’editor che risulta macchinoso, meglio pensare ad una versione HTML, non é ancora chiaro come linkare le pagine del sito tra loro..
Mofuse consente di utilizzare il proprio dominio per il sito mobile creando un CNAME nel formato mobile.miosito.com da puntare a miosito.mofuse.mobi
Con Mofuse è possibile:
- Creare diverse pagine per il sito. Le pagine non possono essere linkate tra di loro ma vengono inserite in un menù gerarchico in Home Page
- Inserire in Home Page un testo che può apparire su tutte le pagine anche se sembra che i Links siano disabilitati
- Importare illimitati Feed RSS, i feed vengono visualizzati in maniera mobile compatibile e possono essere letti con un limite di lunghezza articolo molto ampio
- Condividere gli Articoli dei Feed via Twitter, del.icio.us e e via E-Mail
- Inserire in Home Page un bottone per essere chiamati direttamente dal cellulare con cui si sta navigando, il bottone non può però essere inserito nelle altre pagine
- Message Box consente di ricevere via email messaggi che vengono pubblicati anche sul sito
- Aggiungere Links esterni con una limitazione: Mofuse “mobilizza” tutti i links in uscita anche se si tratta già di siti mobili per cui spesso ci sono problemi di visualizzazione. I Links appaiono nel menù della Home Page
- Redirigere il traffico mobile che arriva al vostro sito o blog sulla versione mobile ospitata da Mofuse. Sono previsti script per i più diffusi blog e lo script PHP generico
- Ottimizzare l’aspetto del proprio sito anche per iPhone. Sono disponibili le preview del sito sia generica che per iPhone
In sostanza Mofuse è un ottimo strumento per creare siti mobili semplici ma potenti per l’uso ottimale degli RSS e degli strumenti di condivisione 2.0, Mofuse rimane inadatto a creare siti con contenuti estesi viste le sue limitazioni sull’HTML e sulla mobilizzazione selvaggia dei links e dei contenuti, Mofuse ha una gestione tutta sua dei linguaggi e questo è un grosso limite per un buon servizio che rimane valido se associato a siti o blog esistenti di cui riesce a fornire una versione mobile pressochè completa.
A differenza della fase beta in cui era previsto un Account Free ed uno a pagamento ora Mofuse è completamente gratuito ed anche le caratteristiche precedentemente a parte sono ora comprese.
E’ previsto anche il supporto per Tumblr. Comunque lo sto ancora testando..
http://piupizza.mofuse.mobi,
http://newmediologo.mofuse.mobi,
http://netsplora.mofuse.mobi,
http://mydogspace.mofuse.mobi,
http://mrcoffee.mofuse.mobi
Wordie Tag Cloud for NewMediologo
Provincia di Roma – PianoInnovazione Internet per tutti – 2
Il 30 Luglio il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti ha presentato PianoInnovazione, il progetto della Provincia che mira ad abbattere il Digital Divide attraverso la creazione di una rete Wi-Fi gratuita gestita dalla Provincia ed al superamento dell’anafabetismo digitale attraverso la creazione e la formazione di “esperti digitali” per l’attivazione di Centri di Creatività che supportino i cittadini nell’apprendimento e nell’uso delle tecnologie digitali.
Credo che questo progetto possa essere una ottima occasione con molti però.. Visti i risultati fallimentari delle precedenti esperienze come RomaWireless sarebbe oppurtuno che chi si occupa di questo progetto venga dalla rete ovvero sia un abitante della rete e che il progetto venga esplicato in tutti i suoi aspetti sul sito della Provincia di Roma o attraverso altri aggregatori 2.0 come Facebook. Che la realizzazione del progetto sia trasparente ed effettiva e coinvolga gli esperti digitali attivi sul territorio. Buona idea sarebbe realizzare una rete di Esperti Digitali della Provincia sfruttando tutte le competenze a livello locale. Diversamente anche questo progetto sarà una delle tante occasioni perdute.. Ci aspettiamo interattività ed operatività da un Presidente della Provincia che ha fatto di questo tema uno dei suoi cavalli di battaglia..
Per tutte le Informazioni dettagliate su PianoInnovazione sul sito della Provincia di Roma
Nicola Zingaretti è presente su Facebook e sarebbe opportuno che si stabilisse un dialogo viste le affinità tra le linee ispiratrici di PianoInnovazione e quelle di Codice Internet
Sarebbe opportuno che anche chi non vive a Roma facesse pressione su Nicola Zingaretti per la migliore realizzazione possibile del Progetto PIanoInnovazione visto che potrebbe essere un esempio di rete nata dalla rete stessa..
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