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iPad, la rivoluzione sottile
Tanto tempo fa i romani usavano la “tabula”, una tavoletta ricoperta di cera su cui scrivere con lo stilo per poi cancellare a piacere facendo “tabula rasa” e cominciare da capo. La tabula ed il suo uso erano semplici, l’importante era avere idee e contenuti da imprimere nella cera, non erano richieste conoscenze da amanuensi per tramandare ai posteri il proprio scibile.
Da allora sino ad oggi molto è cambiato ma la sostanza è rimasta sempre quella: utilizzare mezzi diversi per esprimersi nella poliedrica gamma delle attività umane. La diffusione degli strumenti informatici a livello di massa ha dato un gran contributo rendendo attività prima riservate pochi, accessibili a tutti, o quasi… Si, quasi a tutti perché di mezzo c’era sempre l’informatica con tutte le conoscenze necessarie a potersene servire in scioltezza, computer, sistemi operativi, configurazioni, programmi, files, cartelle e tutto un mondo da digerire prima di potersi dedicare in santa pace alla scoperta di quello che l’universo digitale aveva da offrire.
Poi da chi ha sempre pervicacemente perseguito la missione di rendere semplice il futuro è arrivata una rivoluzione sottile nella veste di iPad, una tavoletta sapiente e multiforme che apre la galassia digitale anche a chi di informatica non riesce a sentir parlare senza provare un certo fastidio allo stomaco, Steve Jobs cambia il mondo in maniera copernicana mettendo, una volta di più, l’utente al centro di un sistema sempre più libero da bagagli ingombranti ormai obsoleti di cui era ora di fare davvero tabula rasa, non più con lo stilo (nella maggior parte dei casi.) ma solo con la punta delle dita.
La rivoluzione sottile è tanto potente da scatenare una corsa per l’adeguamento al suo standard da parte di editori, di servizi web, di giornali e di tutti quelli che hanno qualcosa da offrire e da comunicare, tutti a bordo della tavoletta perché il futuro è adesso e per esserci e comunicare non serve più parlare un linguaggio iniziatico, basta sfiorarsi con la punta delle dita.
Oggi già milioni di dita, più o meno pulite, sfiorano lo schermo della tavoletta per leggere, per giocare, per lavorare o per divertirsi, per gestire e gesticolare, per esplorare e navigare, tutto con una esperienza nuova che ha radici antiche, quando bastava raschiare la cera per ricominciare da capo.
Forse è vero che la tecnologia è un qualcosa che bisognerebbe imparare per poi dimenticare oppure lasciare agli altri.
Originariamente pubblicato su Tevac: http://www.tevac.com/ipad-la-rivoluzione-sottile
ShareEnergie Rinnovabili.. Rinnoviamo gli incentivi
La politica degli Incentivi per le Energie Rinnovabili è una grandissima opportunità per questo paese ed una delle poche cose intelligenti che siano state portate a termine..
Investire in un impianto di Energia Rinnovabile vuol dire ridurre i costi di approvvigionamento energetico ma vuol dire anche in forma più estesa creare un reddito per il futuro favorendo la nuova imprenditoria verde dalla piccola alla grande dimensione.
Un investimento sicuro che non conoscerà crisi o fluttuazioni di mercato rimanendo stabile nel tempo perché garantito dallo Stato e necessario alla sussistenza de paese ed alla sua indipendenza energetica.
l’attuale regime di incentivi del Gestore Servizi Elettrici rimarrà in vigore solo alla fine del 2010 e non è dato sapere cosa succederà dopo tale data.
Questa situazione di incertezza frena gli investimenti delle aziende, non offre prospettive sufficienti a chi intende provvedere alla propria autonomia energetica e non favorisce l’occupazione in un settore che qui come in altri paesi è in rapida crescita.
E’ necessario promuovere una campagna di sensibilizzazione nazionale e di pressione civile sulla politica e sulle amministrazioni locali affinché il regime degli incentivi venga prolungato a condizioni certe ed allo stesso tempo non ci siano condizioni aggravanti, vincoli e burocrazia che frenino lo sviluppo del settore.
Se per una volta in Italia esistono delle prospettive concrete di sviluppo è fondamentale che non vengano perdute visto che il futuro del paese, dell’ambiente e di tante persone ed imprese possono dipendere da giuste scelte da effettuarsi in sede politica e amministrativa.
Chiedo pertanto a quante più persone possibile di attivarsi a livello locale e sociale per ottenere una chiara posizione da parte del Governo, degli organi preposti e delle amministrazioni locali.
E’ una questione cruciale che non può passare sotto silenzio e che non può essere sostituita da incentivi fasulli e propagandistici su motorini e lavatrici ma che dispiegherà i suoi effetti a lungo termine e che risolverà molti problemi e garantirà al paese una serie di benefici sostanziali sulla qualità della vita e sulle prospettive future..
Chiediamo una maggiore attenzione, una minore burocrazia e maggiori certezze per il settore..
ShareSalvador Dalì – Diario di un Genio
Diario di un Genio – Salvador Dalì
Un uomo capace di scrivere un libro come questo può essere solo un Genio e come tale un campione del Think Different, uno che non si lascia ingabbiare in nessuno schema ma è lui ad imporli e a capovolgerli repentinamente secondo la vena della sua turbinosa creatività che è il getto della sua personalità istrionica e mutevole.. Diario di un Genio si snoda tra passione e follia del pittore Catalano, la sua formazione e la sua consapevolezza acquisita sin dalla tenera età di essere un predestinato a grandi cose, appunto un Genio.. L’incontro con la moglie Gala non farà altro che amplificare la titanica autostima del maestro fino a permettergli di piegare il mondo alla sua arte con la forza dei suoi aerei baffi..
“Dalla Rivoluzione francese si è sviluppata la viziosa tendenza rincretinente a pensare che i geni (a parte la loro opera) siano degli esseri umani più o meno simili in tutto al resto dei comuni mortali. Ciò è falso. E se ciò è falso per me che sono, nella nostra epoca, il genio dalla spiritualità più vasta, un vero genio moderno, è ancora più falso per i geni che incarnarono l’apogeo del Rinascimento, come Raffaello genio quasi divino. Questo libro testimonierà che la vita quotidiana di un genio, il suo sonno, la sua digestione, le sue estasi, le sue unghie, i suoi raffreddori, il suo sangue, la sua vita e la sua morte sono essenzialmente differenti da quelli della restante umanità.” (Salvador Dalì)
Diario di un genio
Salvador Dalì
Prezzo
Sconto 20% € 16,80
(Prezzo di copertina € 21,00 Risparmio € 4,20)
Dati 2009, 212 p., brossura
Traduttore Gianfranceschi F.
Editore SE (collana Testi e documenti)
Libro in vendita su Internet BookShop Italia
Shareperchè solo Mac e non altro – 2

Allora..? Che cosa aspettate ancora a passare a Mac..? Yes we Mac..
Allora.. Ci siete tutti..? Bene, allora sedetevi comodi, strabuzzate gli occhi e sturate le orecchie e capirete perchè i Mac sono davvero different..
Argomenti seri e non fuffa, questo sono i Mac ed andiamo a dimostrarlo..
I Mac sono belli..
Ma avete mai visto un PC portatile Sony, Asus, Acer, etc. ovvero i fabbricanti di punta dell’universo PC..? Sembrano le automobili predilette dalla gente vistosa.. Caratteristiche roboanti strillate sul case da orrende pecette che in genere non si riescono a staccare, colori improbabili tipo trousse Hello Kitty per alcuni come i Sony Vaio, look da Darth Vader per Asus e Acer, Tailleur da ufficio per HP.. I Mac sono ben altro, lisci e puliti sono austeri e sostanziosi nella loro monolitica bellezza..
I Mac sono silenziosi..
Sia i Mac portatili che quelli desktop come iMac e Mac Mini sono assolutamente silenziosi, gli iMac e Mac Mini poi, è difficile capire se siano accesi o meno.. Prima di passare a Mac avevo una workstation professionale con la sonorità di un aereoplano che mi causava stress e difficoltà a telefonare, ad ascoltare musica senza un ossessionante rumore di sottofondo.. Da quando ho il Mac è tutto relax..
I Mac si comprano nelle boutiques..
Siete mai entrati in un negozio Apple..? Se non lo avete fatto fatelo e poi tornate qui.. Fatto..? Bene.. Avete la differenza con un normale negozio di computers..? Ma non è enorme..? Da una accozzaglia di scatole perlopiù vuote che vi fanno inciampare ad ogni passo in un ambiente in cui la precarietà e la promiscquità sembrano essere le uniche regola ad un lucido ed essenziale atelier in cui tutti i prodotti sono protagonisti vivi ed attivi pronti a svelarsi alla vostra curiosità prontamente soddisfatta da gente che lavora con passione e sincero impegno.. Quante volte avete ricevuto risposte evasive sui vostri problemi o atteso a lungo un componente poi rivelatosi inadatto, quante volte il vostro PC vi ha piantato..? Tutto quello che nel mondo PC è la regola in quello Mac non trova posto e nei negozi Apple ci tornerete solo per ampliare il vostro mondo Mac o per fare quattro chiacchere con chi condivide il vostro entusiasmo per la Mela..
I Mac sono cool e vi rendono different..
Mi capita spesso di essere interpellato da persone che vedendo la Mela di Apple sulla mia borsa e sulla mia auto mi chiedono se davvero questi computers non hanno virus e sono meglio di tutti gli altri e in genere rimangono basiti nel vedere che il MacBook è acceso dentro la borsa e non appena riaperto si connette immediatamente alla rete Wi-Fi lasciata poco prima.. Spesso le persone si sentono idiote al posto dei loro PC e invidiano voi ed il vostro Mac..
I Mac funzionano subito..
Sembra una cosa banale ma sui Mac funziona tutto e subito ma davvero.. Potete subito condividere musica, films ed altro in tutta casa ed a tutti gli apparati multimediali predisposti con una semplicità finora sconosciuta, la vostra casa sarà piena di musica diffusa con AirTunes e controllerete il tutto semplicemente con l’elegante Apple Remote, se poi avete in casa anche Time Capsule ed Apple TV siete a posto perchè sarete sempre avvolti dall’esperienza del futuro made in Apple..
i Mac users sono gente speciale..
Pochi ma buoni.. I Mac users sono in genere gente particolare, persone che amano creare e non passare il tempo a capire come funziona il coso che dovrebbe servirgli per creare e che invece ha solo una brutta schermata blu.. I Mac users scrivono, suonano, filmano, fotografano, cercano molecole sconosciute, sognano e vivono nel futuro ed i loro Mac gli permettono di farlo senza scendere a patti col diavolo ma con la semplicità e l’immediatezza assoluta che serve a chi produce pensieri a getto continuo e non può aspettare il riavvio per metterli in opera.. Personalità di primo piano e protagonisti assoluti del mondo moderno sono dei Mac user come Barack Obama, Al Gore, Dimitri Medevev oltre ad un gran numero di scienziati e musicisti di successo che hanno scelto Mac perchè diventa una estensione della mente creativa attraverso la quale è facile sviluppare il processo cognitivo..
I Mac sono semplici..
Anche questa è una affermazione difficilmente contestabile.. Il Mac si rivolge all’utente con un linguaggio quasi umano e non tecnico-burocratico come altri sistemi.. Se sbagli la password di login il Mac si limita a scuotere la finestra invece di inviarti oscuri messaggi di pericolo ed invocare una entità sconosciuta chiamata Amministratore di Sistema.. Il Mac non “salva” i files perchè i files non sono in pericolo, si limita a registrarli come avete sempre fatto con le cassette audio o video che di sicuro non avrete mai salvato.. Il Mac non dice di tutto che “potrebbe” ma sa se le cose ci sono o non ci sono.. Il Mac non richiede effetti speciali e titoli di coda per installare una applicazione, basta trascinarla nella cartella applicazioni (logica..) ed il gioco è fatto e per eliminarla basta buttarla nel cestino e tirare lo sciaquone e non ne rimarrà traccia e non sarete costretti a cercarne i pezzi in giro e a toglierli con la zappa.. I Mac non corrono il rischio che ogni aggiornamento di sistema possa rappresentare una trappola..
i Mac sono sicuri..
I Mac non fanno terrorismo psicologico sulla sicurezza informatica, i Mac sono sicuri e basta.. La necessità di una buona password ormai dovrebbero averla capita anche i tapiri come tutti dovrebbero aver capito che se ogni persona che mette le mani sul mio computer ci installa qualcosa è come se tutti seminassero ortaggi a caso nel mio orto con risultati catastrofici.. Il Mac richiede sempre una password di amministratore per effettuare operazioni cruciali.. Sui Mac c’è File Vault che può blindare la vostra cartella utente in maniera a prova di bomba ed i vostri dati saranno al sicuro anche in caso di perdita del computer.. Time Machine provvede ad effettuare un vero backup continuo dei vostri dati e di recuperare lo stato dei singoli files e delle singole cartella in un giorno prestabilito.. E funziona..
Bene.. Avete se avete ancora dei dubbi leggetervi anche le prossime puntate.. [continua..]
Francesco d’Elia – newmediologo
Articoli correlati: perchè solo Mac e non altro – 1 – 02/11/2009
Sharela banda larga col piccone

Lavori di ampliamento della Rete a Banda Larga in Italia
Il governo ha recentemente congelato i fondi, circa Eur. 800 mln destinati alla ristrutturazione ed espansione della connettività a banda larga su territorio nazionale ed al superamento del digital divide ovvero la situazione in cui si trovano molte zone del paese escluse dal mondo digitale a causa della mancanza di connettività veloce ad Internet..
In molte zone poi manca anche la copertura della rete cellulare o non è tale da garantirne l’uso per Internet Mobile perchè anche a causa della logica NIMBY non ci sono ripetitori, lo stesso Wi-Max ha bisogno di derivare la sua connettività dalla rete fissa prima di inoltrarla via Wireless, insomma, per garantire la connettività a banda larga sul tutto il territorio italiano e potenziare la qualità di quella esistente non servono convegni o fuffa, serve prendere il piccone e cominciare a scavare perchè sono i cavi che bisogna portare prima di pensare a soluzioni esoteriche o poco trasparenti..
Il problema è che cè un monopolista di fatto che detiene sia la rete che gli impianti e gli altri gestori cono comunque obbligati ad usare la rete di Telecom Italia e le sue infrastrutture tecniche pagando le tariffe di interconnessione visto che non hanno nessuna possibilità di costruire la propria rete fisica se non non per brevi e circoscritti ambiti, Telecom Italia si guarda bene ovviamente dall’espandere la rete mettendo a disposizione della concorrenza un numero maggiore di linee e dovendole comunque gestire..
La rete italiana è piena di colli bottiglia perchè non è ben distribuita, la sorgente è il MIX – Milan Internet Exchange, il principale nodo di accesso e smistamento del traffico di rete in Italia, dovunque vi troviate la vostra connessione alla rete passerà per il MIX ed il MIX è una infrastruttura avanzatissima ma non è nè onnipotente nè infinito e sta solo a Milano mentre ce ne vorrebbero almeno altri cinque in Italia perchè Internet cominci a camminare..
I fondi che il governo ha bloccato servivano proprio per il piccone, per portare i cavi infrastrutturali da cui derivare poi la copertura capillare del territorio sia cablata che Wireless che avrebbe raggiunto la maggior parte della popolazione ora esclusa dai servizi digitali e che sembra destinata a convivere con il digital divide chissà ancora per quanto..
La rete è portatrice del libero scambio, della circolazione delle idee, della socialità e dell’informazione libera, la rete è difficile da imbrigliare o influenzare, la rete è viva ed abitata, la rete siamo noi..
Forse è per questo che se dal popolo della rete sono venuti tanti fastidi al governo al punto di ritardare un piano infrastrutturale importantissimo per l’uscita dalla crisi, la rete viene rallentata negandola mentre in Finlandia si stabilisce che la connessione a banda larga rientra tra i diritti fondamentali dei cittadini, in Italia dopo aver mal gestito una crisi di dimensioni relativamente piccole rispetto alla media UE ci si ritrova puntualmente con una mano davanti ed una di dietro mentre ce ne vorrebbe una terza per tamponare le fuoriuscite..
La nostra infrastruttura di rete è fatiscente, obsoleta e decisamente insufficiente per la richiesta attuale e figuriamoci per gli sviluppi futuri.. Visto che la rete mobile passa dalla rete fissa non è previsto nemmeno uno sviluppo di questa nè un suo potenziamento visto che in molte zone dove è presente il campo per i cellulari non ce n’è invece abbastanza per Internet Mobile..
In aggiunta a tutto questo ci sono le mille pastoie, i decreti Pisanu ed altri meschini impedimenti alle reti fai-da-te come le Wireless Mesh che innervano da sempre i centri rurali in USA e che consentono la distribuzione della formazione scolastica a distanza e l’interazione con la pubblica amministrazione mentre in Italia la politica sulle trasmissioni continua ad essere inutilmente restrittiva..
Credo che anche i sognatori 2.0 dovrebbero svegliarsi e prendere atto della realtà e poi sputarsi sulle mani ed impugnare saldamente il piccone per portare avanti la conoscenza di rete, il social e lo sharing colpo dopo colpo in tutta l’Italia consì potremo parlare disinvoltamente di concept e di spin off anche a Catanzaro come a Milano..
Forza..!
Che aspettate..?
Che ci pensi il governo..?
Noo..!
Loro (Lui..) hanno ben altro da fare ed altri modi per spendere i nostri soldi..
the newmediologo
ShareKyoto siamo noi
Mentre i grandi della Terra discutono in loop se camperanno abbastanza prima di avere spremuto ben bene le risorse disponibili e mal distribuite, il Pianeta affronta una congestione mai vista prima e causata dall’entrata a regime di due economie emergenti come Cina e India e dalla poca coscienza ecologica dei cittadini dei mondo occidentale..
Il Protocollo di Kioto è un trattato internazionale sottoscritto nel 1997 da più di 160 con esclusione degli USA che avevanon prima firmato e poi non ratificato il trattato, che prevede l’obbligo per i paesi industrializzati di ridurre le emissioni di gas serra inquinanti di non meno del 5% rispetto ai valori registrati nel 1990.. Nel 2007 è stato celebrato il decennale di un protocollo ormai saltato e obsoleto ma non tutto è perduto, basta che Kioto venga dal basso..
Senza pensare di passare alle energie rinnovabili ma solo ottimizzando i consumi si possono ottenere risparmi collettivi che vanno ben oltre quelli richiesti dal Protocollo di Kyoto perché se è vero che il risparmio ottenibile dal singolo non appare significativo, se moltiplicato per grandi numeri fa una differenza sostanziale nel computo economico considerando anche il rientro in circolo del denaro risparmiato col taglio dei consumi..
Insomma, per ognuno di noi è davvero facile risparmiare 1 KiloWattora al giorno, e se pensate che potrebbe farlo almeno 1 milione di persone insieme a voi, si risparmierebbero 30 milioni di KiloWattora al mese e considerato che il costo del KWh è di circa Eur. 0,20 farebbero circa Eur. 600.000/mese per Eur. 7.200.000/anno, certo non è una gran cifra ma si parla solo di risparmiare un solo KiloWattora a testa al giorno mentre si può fare molto ma molto di più e vediamo come nelle cose più semplici ed in particolare in quelle che riguardano i Geek..
Provate ad immaginare se almeno 10 milioni di persone ovvero solo 1/6 della popolazione italiana risparmiasse 1 KWh di energia al giorno, comincerebbero ad essere Eur. 72.000.000,00 / anno, mica male no..
Se state leggendo questo blog vuol dire che navigate su Internet, avete almeno un computer, uno o più cellulari, modem, router, stampante e tutta quella selva di aggeggi che ci fa vivere online e consumare energia elettrica lasciando traccie più o meno vistose..
Spegnere o staccare gli apparati elettrici non in uso..
Non solo quelli in stand-by con le loro luci ma tutti, infatti i circuiti di alimentazione o gli alimentatori esterni assorbono sempre tensione tramite la massa dei loro componenti ed un elettromestico spento può consumare una decina di Wattora, una ottima soluzione è quella di collegare più spine ad una ciabatta dotata di interruttore..
Caricate le batterie con attenzione..
Tutti i nostri cellulari, palmari, notebook, iPod ed altri gadgets hanno un caricabatterie, vediamo di usarlo in maniera intelligente.. Per i cellulari procuratevi un carica batterie USB in maniera tale da sfruttare l’energia già assorbita dal vostro computer ed evitare di usare ulteriori caricabatterie che consumano circa 20-40 Wattora per fare un lavoro che può essere fatto dal computer già acceso.. Le batterie moderne non soffrono dell’effetto memoria quindi potete ricaricarle per poco tempo anche quando sono ancora cariche.. Per le persone più sportive e creative ci sono anche i carica batterie alternativi
Il computer può risparmiare davvero..
Per un Geek il computer è la fiamma perpetua che deve ardere sull’altare della conoscenza e della comunicazione ma questo solenne e nobile risultato può essere conseguito con risparmi a volte eclatanti come nel caso del passaggio dalla piattaforma PC IBM-compatibile a quella Apple Mac come ho già scritto in un articolo precendente e come è anche stato rilevato sia da Samuele Silva che da Melablog.. Apple era inoltre stata sollecitata nel 2006 da Greenpeace con un appello pubblico a rendere più ecologici e riciclabili i suoi prodotti che non è caduto nel vuoto visto che la compagnia della Mela ha assunto provvedimenti drastici per migliorare la propria impronta ecologica come poi riconosciuto dalla stessa organizzazione ecologista..
i computers portatili risparmiano molta energia..
Se lavorate con un computer portatile non tenetelo sempre colegato all’alimentatore da rete, una volta caricata la batteria potrete lavorare per alcune ore solo con l’energia fornita dalla batteria risparmiand 60/90 Wattora, se poi lasciate andare il computer in stand-by la durata della batteria si allungherà decisamente aumentando il tempo di inattività dell’alimentatore ed il conseguente risparmio..
Anche per chi non vuole passare a Mac c’è la soluzione..
I mini-PC basati su processore Intel Atom e prodotti in Italia da Abacus Computers e Koala assicurano alte prestazioni e consumi ridottissimi che in alcuni modelli non arrivano a superare i 35 Wattora aiutati in questo anche dall’efficienza del sistema operativo Linux preinstallato per non parlare poi dei PC ecologici all-in-one il cui consumo è ancora più basso visto che comprende anche quello del monitor..
Modem, Router ed apparati di rete..
Ma è proprio necessario che siano accesi tutta la notte..? A meno che non abbiate dei telefoni VoIP collegati alla vostra rete, tutta la baracca che vi consente la connessione potrebbe benissimo rimanere spenta la notte e potreste farlo in maniera automatica collagando il tutto ad una presa elettrica temporizzata che spenga gli apparati ad una certa ora la sera, diciamo alle 23 e li riaccenda diciamo alle 06:30 in tempo per il vostro caffè e per dare il buongiorno ai vostri social-amici..
Internet fa risparmiare tempo, denaro ed emissioni inquinanti..
Basta organizzarsi.. Con i servizi online di Poste Italiane potete evitare praticamente sempre di recarvi alla Posta con tutti i benefici del caso, evitare macchina-parcheggio-fila, etc. Le ricariche telefoniche possono essere fatte online con tutti i gestori, basta informarsi sul sito del proprio, anche i pagamenti più diversi possono avvenire online sia tramite il Web Banking della vostra banca sia tramite un account PayPal che vi eviterà il rischio anche solo apparente di condividere i vostri dati finanziari con sconosciuti. Con un minimo di pratica e di organizzazione riuscirete a fare con Internet tante di quelle cose dalla vostra cucina che vi rimarrà molto tempo per voi ed un bel risparmio energetico ed ambientale..
Stampate solo se necessario..
Gli inchiostri ed i toner di stampa sono tra le cose più tossiche che ci siano in circolazione e se non è proprio necessario che stampiate il vostro lavoro evitatelo visto che oggi tutto si condivide in rete.. Se proprio dovete stampare molti documenti usate Ecofont il font ecologico Open Source che grazie ad una geniale idea riesce a farvi risparmiare il 20% di inchiostro, tempo, denaro ed ulteriore impronta ecologica..
La coscienza ecologica dovrebbe far parte del DNA delle persone che portano il futuro con loro e che a maggior ragione possono contribuire a che sia migliore.. Se è vero che ci sono persone la cui intelligenza apre nuove possibilità, questo è senza dubbio uno dei modi di dimostrarlo al di la degli ambientalismi di facciata e di schieramento, fare con intelligenza è molto meglio di non fare perchè nell’inerzia prospera l’ignoranza..
Think Different but Think..
the newmediologo
Shareperchè solo Mac e non altro – 1

Ok.. Che i computers Apple siano superiori è un dato di fatto ma la cosa non basta perchè la loro diffusione aumenti.. Vediamo perchè e ci accorgiamo che l’informazione non è adeguata, nemmeno quella ufficiale di casa Apple..
Quindi facciamo un discorsetto semplice semplice che sia comprensibile anche a chi di computers ne sa poco e male e cominciamo a confutare le argomentazioni per non passare a Mac e poi vedremo quelle ancor meno confutabili per passare a Mac di corsa..
Immaginate se…
Immaginate se la vostra automobile, lavatrice o il vostro televisore fossero come posseduti dal demonio ovvero immaginate se tutti questi pacifici e docili oggetti iniziassero a comportarsi improvvisamente come il vostro computer..
La prospettiva sarebbe terribile, l’automobile comincierebbe a spegnersi ed avviarsi di continuo e non potrebbe fare alcune strade perchè mancano “drivers” o “plugins” e sarebbe anche talmente insicura da venir regolarmente visitata da gatti maschi che lasciano le loro “tracce odorose”, la lavatrice allagherebbe sempre casa ed almeno metà dei piatti uscirebbe rotta mentre il televisore diventerebbe Poltergeist terrorizzandovi tutte le notti..
Riuscireste mai a sopportare tutto questo..? Ovviamente no.. Ed allora perchèmmai vi ostinate ad utilizzare per le vostre esperienze informatiche una accozzaglia di hardware e software tenuta insieme con lo sputo ed ispirata all’unico criterio del falso risparmio..?
Vediamo di confutare alcuni luoghi comuni ormai molto affollati..
il Mac è molto più caro del PC…
Affermazione assolutamente fuorviante per un motivo ben preciso: un PC che abbia lo standard qualitativo di un Mac non esiste, o meglio non è nè commerciale nè reperibile ma destinato solo a specialisti a costi proibitivi..
Il prodotto entry-level di Apple per chi vuole avvicinarsi al mondo Mac è lo straordinario Mac Mini, una minuscola ma potentissima macchina in commercio a partire da Eur. 549,00 e che offre, per questa cifra, prestazioni ed affidabilità enormemente superiori ad un PC dello stesso prezzo..

Mac Mini, il mio primo Mac
Per i portatili, poi è da rilevare che se è vero che il primo MacBook acquistabile costa ben Eur. 899,00 è anche vero che i PC portatili disponibili sul mercato anche a prezzi più alti non sono assolutamente paragonabili al MacBook in quanto il loro maggior prezzo è dovuto solo, come nelle moderne automobili, non già alla qualità bensì solo al numero di accessori e funzionalità installati a bordo e che in genere compromettono la funzionalità della macchina visto che Windows non riesce a gestirli correttamente..

PC portatili di qualità esistevano ma non esistono più nè nel settore consumer nè in quello professionale ma solo in quello specialistico e non è roba per tutti..
Per straparlare alla maniera del marketing possiamo dire senza dubbio che il ROI (Return Of Investement) del Mac è altissimo, insomma vuol dire che vale ben più dei soldi che lo pagate.
l’Hardware di Apple è fatto da altri e non da Apple..
Verissimo.. Solo che mentre in genere l’hardware per PC di qualunque prezzo e qualunque nome abbia viene in genere fabbricato dallo stesso cinese, l’hardware che compone i Mac viene fatto secondo precisi capitolati di appalto in fabbriche che lavorano nel rispetto assoluto delle specifiche di Apple che garantisce un rigoroso controllo di qualità, ergo non è possibile confondere l’hardware commerciale con quello di cui sono fatti i Mac, persino gli hard disk ed i processori Intel sono ottimizzati e customizzati per lavorare dentro ad un Mac..
Il Mac non è compatibile con le applicazioni Windows..
Anche questa è una affermazione da stroncare subito con la dovuta energia..
Circa il 99% delle persone utilizza il computer solo per navigare in Internet, ascoltare musica, archiviare immagini e video, scrivere semplici documenti di testo, ascoltare musica e visionare films e videoclips mentre gli utenti “professionali” hanno un panorama ancora più ristretto, navigano in Internet ed utilizzano le applicazioni del pacchetto Microsoft Office in maniera in genere slegata e priva di logica, cosa questa che impedisce di avvalersi delle pur farraginose possibilità di uso integrato che questa suite offre..
Sui Mac tutte le funzionalità Multimediali e di connessione sono native e non richiedono nessuna implementazione di software perchè tutto quanto è compreso in Mac OSX va molto oltre le richieste di quasiasi utente home ancorchè avanzato e soddisfa pienamente le aspettative di un utilizzatore professionale mentre con l’aggiunta di software di terze parti perlopiù Open Source e gratuito si possono raggiungere anche i livelli più alti senza dover per questo perdere mai la semplicità d’uso e la stabilità del tandem Hardware e Software di Apple..
Il Sistema Microsoft Windows è più diffuso..
Verissimo.. Però non è il Sistema Operativo che viene usato, sono le applicazioni che si usano per fare qualcosa e le applicazioni sono le stesse, salvo che su Mac OSX molte funzionano meglio di quelle analoghe per Windows come nel caso di tutti i prodotti Adobe che nascono per Mac OSX e sono poi sviluppate anche per Windows e Linux.. Quindi il Sistema o Ambiente Operativo non è altro che la “cornice” in cui sviluppare le vostre “opere” attraverso le applicazioni e le applicazioni ci sono tutte.. Comunque con l’uso di VirtualBox della Sun Microsystems è possibile installare diverse versioni di Windows dentro il Mac ed usare quelle applicazioni che sono proprio necessarie e non ci sono per Mac come nel mio caso il software di gestione dei cellulari Nokia Serie E..
Stampanti, chiavette ed altre periferiche spesso non sono compatibili con Mac..
Putroppo questo dipende dal fatto che si tende a scegliere gli oggetti secondo il prezzo piuttosto che secondo la qualità mentre il mondo Mac bada di più alla qualità, basta scegliere periferiche di classe più alta per trovarle tutte perfettamente compatibili con Mac tra l’altro le periferiche che trovere per Mac sono in genere di qualità eccelsa specie nei settori Hi-Fi audio Video perchè prodotte da aziende al top in questi settori..
I Videogames più famosi non sono disponibili per Mac..
Ahimè.. Questo è vero ma è anche vero che ce ne sono molti disponibili per Mac come gli ultimi Tomb Raider mentre per molto giochi dovrete continuare ad usare un PC (cazzutissimo..) o una console.. Ma davvero vi sembra questo un motivo valido per non passare a Mac..?
Ok.. Convinti..?
Allora correte subito da un Apple Premium Reseller a toccare un Mac e poi tornate qui..
Nel prossimo post parleremo dei Mac cominciando con il Mac Mini..
The NewMediologo – [continua..]
ShareEcofont, una idea intelligente per risparmiare toner

Ecofont il carattere che fa risparmiare inchiostro
Durante uno dei miei “viaggi di ricerca in rete” alla caccia di novità, mi sono imbattuto, grazie a You4Planet, in Ecofont, un font da stampa con una caratteristicha assolutamente geniale: fa risparmiare fino al 20% di toner o inchiostro da stampa..
Il come lo potete vedere già dal logo: il font è completamente “bucherellato”, ovvero viene omessa parte della superficie dei caratteri in maniera tale che serva meno inchiostro per stampare qualsiasi lettera..
Ecofont è basato sul font Vera Sans, carattere Open Source molto simile al Verdana-Sans Serif e quindi adatto alla maggior parte degli utenti per la redazione di tutti i documenti più comuni. Molti si chiedereanno come si presenti un font a “gruviera” sotto l’aspetto visuale: bisogna tenere conto che il corpo carattere più utilizzato nella redazione di documenti di testo va in genere da 10 a 12 e che in queste dimensioni, i buchi di Ecofont sono praticamente invisibili ed il carattere si presenta di un bel nero deciso e solo osservandolo con un lentino ad alto ingrandimento si possono vedere tutti i suoi “buchi”.. Read the rest of this entry »
ShareSonim XP1 Rugged Cell Phone Firework Test
Sonim XP1 – The Fireworks Test
il SONIM XP1 è un cellulare costruito su standard MIL e praticamente indistruttibile, perfetto per chi vive o lavora all’aria aprta e in condizioni difficili..
l'eeePC 701 non vale un tubo
Si..
In effetti sono piuttosto deluso da questo “giocattolo” perchè di questo si tratta.. Ne ho testato uno avuto in prestito da un’amica che lo preso con l’offerta di Alice Mobile TIM..
La macchina la voglio vedere da utente finale che si aspetta di usare l’eeePC senza sapere nulla delle sue caratteristiche tecniche nè delle peculiarità del sistema operativo Linux Xandros installato in origine nè della memoria flash che sostituisce l’hard disk.. Diciamo che sono uno che l’ha comprato, messo in carica e che domani se lo deve portare in giro..
La prima impressione è quella di un oggetto di misera plastichetta con un pulsante Power che sembra possa staccarsi da un momento all’altro ed il pulsante argentato del touchpad che appartiene alla stessa razza, ma del resto il prezzo è quello che è…
Ho provato la versione 701 con monitor da 7″ che è effettivamente troppo piccolo anche devo dire che il monitor mi è sembrato brillante e facilmente leggibile anche in esterni, in compenso è spesso difficile visualizzare bene pagine web a larghezza fissa e è sempre necessario lo scrolling orizzontale, cosa molto scomoda e macchinosa che rende neceassaria la versione con schermo più grande..
L’audio è praticamente inesistente, ovvero non si sente nulla nemmeno col volume al massimo e l’uso di Skype è addirittura grottesco in quanto si è costretti a tenere l’eeePC come un cellulare lasciando basiti i presenti..
Va detto che l’installazione di Skype l’ho dovuta fare da terminale dopo avere cercato lumi sul procedimento ravanando nei forum, e questo non mi sembra mediamente l’ideale per l’utente medio che ha poca confidenza con la riga di comando di Linux..
Ma la cosa peggiore che ho rilevato è stata la cronica lentezza di connessione alle reti Wi-Fi e la totale incapacità di rilevare le reti e di connettersi in automatico alle reti preferite, spesso mi connetto a delle Fonere sempre negli stessi posti, abituato al mio MacBook che non sbaglia un colpo, il dover smanettare di continuo per andare online con l’eeePC mi è sembrato intollerabile, anche collegando il cavo Ethernet la macchina non si connette in automatico ma è necessario aprire il pannello delle connessioni e cercare di colpire con il mouse la connessione Ethernet che va attivata ogni volta..
Tutte le volte che si mette la macchina in stand-by chiudendo il coperchio, quando lo si riapre è necessario premere il pulsante Power e scrollare sul touch-pad prima che la macchina si riavvii per scoprire che ha perso la connessione e che bisogna ri-smanettare per connettersi di nuovo, manca un modulo Bluetooth e l’installazione di un modulo USB non è affatto alla portata di un utente medio per cui è di fatto impossibile utilizzare periferiche Bluetooth quindi non ho potuto nè connettermi usando il cellulare, cosa che faccio regolarmente con il MacBook, nè trasferire immagini dal cellulare..
La cosa buona è sicuramente il prezzo ma alla luce di questa disamina mi sembra un pessimo affare perchè l’eeePC non risponde ai requisiti di un uso soddisfacente da parte di un utente qualsiasi che costituiscono il pubblico a cui si rivolge.. Altra cosa piacevole sono le dimensioni ridotte che consentono una trasportabilità totale come vedete nella foto dell’eeePC che trova posto nel cassettino sotto-sedile della mia Kia Picanto..

Per i veri professionisti della mobilità esistono i Panasonic Toughbook dal costo molto superiore ma dalle prestazioni incommensurabilmente migliori oltre alla robustezza che è la loro principale caratteristica e che viene richiesta ad un computer destinato a vivere on the road. Da segnalare anche la durata della batteria non soddisfacente se non vengono presi una serie di accorgimenti per limitare il consumo come abbassare la luminosità dello schermo, è sorprendente perchè in teoria l’assenza di hard disk avrebbe dovuto dare un taglio sostanziale ai consumi..
L’ho restituito alla mia amica senza rimpianti e sono tornato a portarmi appresso il MacBook di poco più grande in dimensioni ma immenso in prestazioni..
All’eeePC comunque il merito grandissimo di avere “inventato” almeno presso il grande pubblico un nuovo concetto di notebook e la classe dei netbook, di costituire effettivamente una vera innovazione che verrà magari sviluppata nel senso di una maggiore qualità ed affidabilità, forse l’eeePC è come la Smart per le automobilicon la differenza che il rapporto qualità prezzo si attesta su livelli terra-terra che ben si accordano con il prezzo ridotto..
In realtà i netbook ci sono sempre stati per uso professionale come i Panasonic Toughbook o per uso glamour come l’improbabile e fallimentare FlyBook, solo che i costi erano di tutt’altro ordine come del resto le prestazioni eccelse nei Toughbook ma totalmente inaffidabili nel caso del Flybook..
Bocciato..
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