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alberi da collezione per la biodiversità

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Biodiversità

La biodiversità è il patrimonio del pianeta, l'insieme delle diverse specie di piante, animali, habitat, ecosistemi, organismi semplici e complessi.. La sua ricchezza, la sua varietà e la sua tutela sono indispensabili alla qualità della vita sulla terra come alla qualità della vita in un ristretto ambito locale o di un determinato ecosistema..

La tutela della biodiversità è fondamentale sia per la produzione agricola che per la conservazione del patrimonio genetico delle varietà tradizionali e per la memoria storica e la salvaguardia del territorio, l'Italia poi è sempre stata un territorio ricco e vario di ecosistemi e delle specie vegetali più disparate, la vocazione agricola del territorio e le diverse culture rurali regionali e locali sono state nei secoli votate al mantenimento delle tradizioni e della biodiversità..

L'introduzione delle monocolture, l'introduzione di specie non autoctone, la globalizzazione hanno messo in pericolo la tradizione e l'identità stessa di intere comunità fino a quando non si è presa coscienza della necessità di invertire questa tendenza grazie all'opera di gruppi ed associazioni di appassionati che hanno compreso quale sia l'entità della ricchezza del nostro paese..

L'associazione Archeologia Arborea animata da Livio ed Isabella Dalla Ragione, si occupa da 25 anni del recupero e della conservazione di alberi da frutto con una ricerca svolta nei territori dell'Alta Valle del Tevere, antico crocevia tra diverse regioni.. L'obiettivo che l'associazione si era proposto era il concreto salvataggio delle specie a rischio di scomparsa, piante che avevano avuto in passato importanza nelle tradizioni agricole, alimentari e culturali del territorio..

Il risultato di questo impegno, portato avanti con passione è una ricca collezione di alberi da frutto ormai rari che ricostituiscono il patrimonio perduto della biodiversità e della tradizione contadina del centro Italia che sono stati inseriti nella azienda agricola dell'associazione a S.Lorenzo di Lerchi nei pressi di Città di Castello cuore verde dell'Umbria..

Le informazioni complete sulla storia e sulle attività dell'Associazione Archeologia Arborea si trovano sul loro sito e nel libro "Archeologia Arborea – Diario di due cercatori di piante" pubblicato da Ali&no Editrice nel 2006.

 

Sulla scorta di questa straordinaria ma solitaria esperienza ci si chiede come diffonderla e ripeterla nel nome della salvaguardia della biodiversità e della valorizzazione del territorio, moltiplicare frutteti di questo tipo sarebbe una splendida maniera di garantirci un futuro sostenibile attingendo al passato rinforzando la vocazione agricola italiana riportando alla luce e sulla tavola tutta una serie di gustosi prodotti sconosciuti ai più, una ulteriore opportunità di produzione e lavoro, di didattica e di azione concreta..

Come convertire i privati alla cultura della conservazione della biodiversità ed alla difesa del patrimonio agro-forestale al di la della passione..? Sarebbe auspicabile una seria politica di incentivi da parte di Amministrazioni Statali ed Enti Locali, specialmente da parte di questi ultimi in quanto direttamente coinvolti nella gestione del territorio insieme ai cittadini che intendono costruire realtà di questo tipo.. Sono in primis i Comuni che hanno tutto da guadagnare nel sostenere le azioni virtuose intraprese non solo dalle imprese agricole ma anche da privati ed associazioni nei confronti del proprio territorio e dovrebbero essere i Comuni ad incentivare tali attività salvo poi rientrare in progetti di più ampio respiro promossi da Province e Regioni..

Il nostro paese è fatto di piccoli Comuni, laboratori ideali di sviluppo sostenibile dove la prossimità delle istituzioni ai cittadini favorisce il dialogo e la progettualità positiva.. Adottare le piante, creare nei Comuni dei vivai da cui i cittadini possano attingere per far crescere e moltiplicare gli alberi sui propri terreni, condivisione, collaborazione e difesa del patrimonio comune quale valore aggiunto per i territorio tutto e non solo a vantaggio di pochi..

Una buona quota di biodiversità mentale può aiutarci a trovare nuovamente delle radici oggi che ne abbiamo davvero bisogno…

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Scritto da newmediologo

luglio 1st, 2010 at 10:15 am

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